Apple presenta Remote Desktop 2

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Apple ha annunciato oggi Apple Remote Desktop 2, la seconda generazione del software Apple per l’asset management, la distribuzione di software e il supporto help desk. Oltre a sostanziali miglioramenti nelle prestazioni di “screen sharing”, Apple Remote Desktop 2 include oltre 50 nuove funzionalità  per la gestione centralizzata di sistemi Mac OS X.

Apple Remote Desktop 2 è in grado di gestire un’ampia gamma di funzioni di desktop management come l’installazione di sistemi operativi e di software applicativi, la creazione di report di inventario hardware e software e l’esecuzione di comandi su uno o più sistemi remoti Mac OS X sulla rete.
I tool di installazione di software da remoto permettono ai professionisti IT di installare immediatamente o in ore e date predefinite uno o più pacchetti software. Esaustivi report hardware e software basati su oltre 200 attributi del sistema informativo, permettono agli amministratori di tener traccia dei loro sistemi Mac OS X. Inoltre, lo screen sharing in tempo reale, integrato, permette ai professionisti dell’help desk di fornire assistenza online osservando e controllando i desktop di qualsiasi computer remoto Mac o computer abilitato al Virtual Network Computing (VNC), inclusi anche sistemi Windows e Linux.

Apple Remote Desktop 2 include inoltre:
– Liste di compiti che forniscono una vista immediata sullo stato dei lavori in funzione, in attesa e completati. I task possono essere salvati e utilizzati sucessivamente con nuovi parametri;

– Remote shell scripts che facilitano l’attivazione di script UNIX o di comandi UNIX simultaneamente su molteplici sistemi Mac OS X. Apple Remote Desktop 2 include nuovi tool command-line per la definizione della rete, del risparmio di energia, delle preferenze di sistema di data e ora;

– Remote Control per eseguire funzioni comuni Mac OS X – come l’apertura di file e applicazioni, lo svuotamento del cestino, il log out e la chiusura dello schermo *simultaneamente su più sistemi Mac OS X;

– Network Scanner per semplificare la ricerca di sistemi Mac OS X sulla rete. Gli amministratori possono ora cercare velocemente i computer grazie all’utilizzo di Rendezvous, specificando una serie di indirizzi di rete o importando una lista di CPU da un file di testo;

– Reporting offline che permette agli amministratori di includere computer portatili nei report di inventario hardware e software anche quando non sono connessi in rete;

– User Access Mode che permette agli amministratori di delegare un sottoinsieme di compiti Apple Remote Desktop ad utenti standard (non-admin);

– Remote Boot Disk Selection per selezionare il disco di avvio locale o specificare un disco di avvio di rete quando utilizzato insieme alle funzionalità  NetBoot e Network Installation integrate in Mac OS X Server.

Prezzi e Disponibilità 
Apple Remote Desktop sarà  disponibile a luglio attraverso Apple Store (www.apple.com/italystore), i rivenditori autorizzati Apple ad un prezzo suggerito ai rivenditori di 319 Euro (Iva inclusa) per gestire fino a 10 sistemi e di 539 Euro (Iva inclusa) per gestire un numero illimitato di sistemi. Prezzi speciali education possono essere trovati su www.apple.com/it/education/store.

Requisiti necessari
Il sistema di amministrazione e client per Apple Remote Desktop è stato creato per poter girare su qualsiasi computer Macintosh con processori PowerPC G3, G4 o G5 e su Xserve o Xserve G5, con installato Mac OS X v10.2.8 o sucessiva. E’ richiesta una connessione di rete Ethernet o AirPort.