Apple querelata da ZapMedia per le tecnologie iTunes

di |
logomacitynet696wide

Apple finisce nel mirino di una piccola società americana: “hanno copiato le nostre tecnologie e le usano in iTunes”. Citazione in un tribunale del Texas.

Apple potrebbe finire in tribunale per l’€™utilizzo di alcune tecnologie brevettate in iTunes Store. L’€™annuncio di una azione legale per rivendicare la proprietà  di brevetti e soluzioni usati dal negozio digitale di Cupertino è di ZapMedia.

Secondo quanto si afferma in un documento presentato nella corte distrettuale del Texas dell’€™Est, i brevetti che Apple violerebbe sono due e riguardano il sistema con cui iTunes invia contenuti digitali da una pluralità  di server a più riproduttori e la metodologia con cui vengono gestiti i diritti digitali sugli stessi dispositivi. In sostanza l’€™architettura complessiva e l’€™interazione tra dispositivi digitali e iTunes.

ZapMedia sostiene di avere dimostrato questo sistema a diverse aziende, tra cui Apple, nel corso dell’€™anno 2000 e che quindi Cupertino ha fraudolentemente copiato l’€™idea, come si dimostrerebbe dal fatto che iPod è nato nel 2001 e lo store nel 2003. Una prima tecnologia sarebbe stata brevettata nel 2000 e riconosciuta nel 2006, una seconda avrebbe avuto il brevetto solo ieri. Apple, dice ZapMedia, non avrebbe risposto alle sollecitazioni avanzate dai suoi legali per una conciliazione e un acquisto delle tecnologie.

L’€™inchiesta successiva, ammesso che la causa andrà  avanti, dovrà  stabilire se ZapMedia ha realmente brevettato nei tempi summenzionati le sue tecnologie, se esse sono simili a quelle impiegate da Apple, se Apple le ha copiate. Un processo abbastanza comune negli Usa dove azioni legali come quelle intentate da realtà  piccole, piccolissime o, addirittura, legate ad un paio di individui che altro nella vita non fanno che brevettare idee (spesso neppure tecnologie) mai applicate in pratica, sono per qualcuno un vera e propria attività  commerciale che in alcuni casi porta anche qualche frutto.

Da parte sua Apple, che ha in corso diverse cause di questo tipo, non ha commentato, da prassi, la vicenda.