Apple si compri Handspring

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Apple dovrebbe comprarsi Handspring. Lo sostiene un editorialista di Morningstar. “Ha i soldi, l’assetto strategico e la mentalità  per una operazione di questo tipo. E poi con MacOs X…”

Se Apple riflettesse bene avrebbe tutto l’interesse di acquistare Handspring. Lo sostiene in un articolo di Morningstar il giornalista Pat Dorsey, un editorialista che prima e più di altri ha stigmatizzato la corsa al rialzo dei prezzi a Wall Street dei titoli delle società  che operano nel settore dei gadget elettronici e dei palmari.”Ora che i prezzi sono scesi anche del 90% rispetto ai loro massimi – dice Dorsey – le quotazioni di Palm e Handspring e le loro prospettive di crescita li rendono un boccone appetibile sia per il piccolo investitore che per chi desiderasse provare a scalare al proprietà “. Tra queste realtà  interessate al settore potrebbe, o meglio dovrebbe esserci anche Apple.Cupertino, argomenta il giornalista che lascia intendere più volte nel corso dell’articolo di sapere altre cose che non scrive esplicitamente, ha sempre mostrato grande interesse al settore dei palmari. Non a caso lanciò un prodotto innovativo come Newton anni prima che qualcuno pensasse che si trattava di un settore in espansione. Successivamente Jobs ha pensato seriamente di acquistare Palm rinunciando per una serie di situazioni non ancora perfettamente chiarite. “Ora potrebbe però essere tornato il momento giusto – si legge nell’editoriale di Morningstar – ma non per comprare Palm la cui situazione di magazzino e il prezzo di acquisto non appaiono molto attraenti, ma per comprarsi Handspring”. La società  possiede una licenza per PalmOs, costa in azioni “solo” 1.3 miliardi di dollari (Palm arriva a 3.4 miliardi di dollari) e ha in casa due cervelli come Donna Dubinsky e Jeff Hawkins che hanno contribuito alla creazione della piattaforma Palm. Ora, dice Dorsey, con la nuova focalizzazione di Apple nel settore consumer e con l’apertura dei negozi avere un palmare con il marchio della mela sarebbe molto importante. E non si può certo dire che a Cupertino manchino i soldi per questa operazione visto che ha 4 miliardi di dollari in liquidità .Qualche dubbio sulla reale possibilità  di questa operazione viene suscitato solo dalla voglia da parte degli azionisti di Handspring di cedere ad Apple e dalla reale volontà  da parte di Dubinsky e Hawkins di tornare a lavorare per qualcun altro abbandonando la propria indipendenza.”Non bisogna poi dimenticare che Apple – dice Dorsey – ha una estrema riluttanza ad adottare tecnologie che non controlla e Handspring usa un Os che non è stato realizzato da Apple. Ma questo sarebbe un problema superabile: da quanto ne so – chiosa Dorsey – a Cupertino si sta lavorando ad una versione per palmari di MacOs X”