Apple tablet rivoluzionerà  anche i fumetti?

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Nuovi indizi sul lancio del primo Apple tablet: a puntare allo sfuggente dispositivo una startup impegnata nel mondo della distribuzione dei fumetti in versione digitale. Secondo il Chicago Sun-Times il Tablet di Cupertino arriverà  nei primi mesi del 2010 e rivoluzionerà  i comics così come iTunes ha rivoluzionato il settore musicale.

Il primo, attesissimo tablet della Mela non è il frutto dell’immaginazione di appassionati e addetti ai lavori, bensì un prodotto reale che sarà  commercializzato nei primi mesi del 2010. Di più: l’iTablet o come si chiamerà , rivoluzionerà  la distribuzione e la fruizione dei fumetti in versione digitale così come iPod e iTunes hanno rivoluzionato la distribuzione e l’ascolto della musica. Questo è quanto emerge da un lungo articolo pubblicato ieri dal Chicago Sun-Times in cui l’autore riporta le dichiarazioni e le impressioni raccolte da una intervista con Rantz Hoseley, Ceo di LonBox una piccola startup con grandi progetti per il mondo dei fumetti.

Il progetto in cantiere in casa LongBox è tanto semplice quanto geniale: un formato protetto facile da utilizzare dagli editori per creare versioni digitali dei fumetti cartacei, perfetto per costruire un negozio online da cui gli utenti possono acquistare singoli fumetti o abbonarsi a intere serie di comics, il tutto nella massima semplicità . Dettaglio fondamentale: il negozio online e il formato protetto di LogBox sono già  stati proposti a qualsiasi editore, grande o piccolo che sia, che desideri partecipare a questo innovativo sistema di distribuzione.

Anche se a prima vista il progetto di LongBox non ha nulla a che fare con i piani di Cupertino, nell’intervista Hoseley fa riferimento a una importante collaborazione siglata con un costruttore di primo piano già  impegnato nel settore dei media, che permetterà  di aprire da subito questo progetto sperimentale a un mercato vastissimo in grado di raggiungere un mercato costituito da milioni di utenti a livello mondiale. Ovviamente il Ceo di LongBox non cita mai il nome di Apple ed evita accuratamente di riferire dettagli che permettano di stabilire un collegamento diretto tra LongBox e il mondo della Mela. In ogni caso Hoseley confessa al giornalista del Chicago Sun-Times che i progetti in cantiere di questa fantomatica società  sono stati oggetto di numerosi articoli sui principali siti Web di informazione tecnologica e gadget degli Stati Uniti, nella fattispecie Engadget e Gizmodo.

Così con una rapida ricerca su Internet l’autore del pezzo, grande appassionato e lettore di comics, rileva che gli unici due argomenti che rientrano nella descrizione offerta da Hoseley sono il progetto Courier di Microsoft e il chiacchieratissimo tablet di Apple. L’affascinante Courier di Microsoft è subito scartato: le informazioni disponibili sono inesistenti e l’unica prova della sua esistenza è un unico filmato realizzato ad arte ma frutto di un concept in computer grafica.

Il collegamento con l’iTablet della Mela è in vece apparso non solo logico ma anche più diretto e fondato di quanto le dichiarazioni del Ceo Di LongBox forse avessero voluto precisare. Nessuno hai mai visto o fotografato il tablet della Mela ma questo è il dispositivo più discusso in qualsiasi sito di tecnologia negli ultimi mesi. Più importante: solo Apple con il suo negozio online, la tecnologia touch già  completamente disponibile su iPhone e iPod, ora anche in Magic Mouse, forse presto in un tablet può garantire l’hardware e i sistemi di distribuzione per offrire un mercato di milioni di utenti sparsi in tutto il mondo.

Le conclusioni di Andy Ihnatko, autore dell’articolo risultano così piuttosto semplici: iTablet esiste davvero, sarà  lanciato nei primi mesi del 2010, questa è la stessa data comunicata da LongBox per il proprio progetto di edicola digitale per comics, infine ha tutte le carte in regola per rivoluzionare il settore dei fumetti e il loro consumo da parte degli utenti, così come la Mela è stata in grado di rivoluzionare il mondo della musica con iPod e iTunes Store.

Così anche in assenza di nuove specifiche tecniche, fotografie rubate di prototipi e conferme indirette, l’atteso iTablet appare oggi ancora più reale e in dirittura di arrivo di quanto possano rivelare fughe di notizie provenienti dall’oriente. L’immagine è precisa: Cupertino sta ultimando i dettagli e allo stesso tempo si sta muovendo su nuovi settori e media non ancora coinvolti nell’evoluzione digitale, pronta per essere presente in quello che fin da ora appare essere l’alba di una nuova rivoluzione. L’ennesima con al centro la Mela. Se questo accadrà  di nuovo, anche i detrattori più convinti di Cupertino dovranno ricredersi.