Apple, un futuro da azionista in Universal?

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Si allontana la prospettiva di acquisto di Universal Music per Apple, ma sale quella di diventare azionista della casa di produzione musicale. Segnali in questo dall’assemblea di Vivendi.

Il preciso futuro di Universal Music resta ancora da decidere ma le probabilità  che rimanga nell’orbita di Vivendi sono più consistenti che in passato. Ma questo non esclude che Apple possa in qualche modo partecipare delle sorti della maggiore casa di produzione musicale al mondo.

Questo quanto si è potuto dedurre da alcune dichiarazioni rilasciate nel contesto dell’assemblea degli azionisti del colosso multimediale che si è tenuta ieri.

L’amministratore delegato Jean René Fotou, rispondendo alle domande dei presenti, ha infatti confermato che è intenzione di Vivendi ripianare il debito cedendo alcune delle divisioni di Vivendi Universal Entertainment, ma menzionando in maniera esplicita solo Universal Studios, le televisioni via cavo americane e la parte che possiede i parchi a tema.

Per quanto riguarda Universal Music il manager ha detto che nulla è stato ancora deciso in via definitiva ma si è anche premurato di precisare che “vendere la divisione musicale significherebbe abbandonare una posizione eccezionale ad un prezzo troppo basso, anche se mantenerla significa un grosso rischio”.

L’ipotesi migliore sarebbe quella di cercare un partner. “Il prossimo anno Universal Music – ha detto Fotou – probabilmente farà  ancora parte delle nostri divisioni, interamente o in partnership con un investitore strategico”

Parole queste ultime che lasciano aperta la possibilità  che si avveri quella che, secondo molte fonti, è l’opzione più credibile sul fronte di Cupertino: l’ingresso, in minoranza ma con un peso specifico comunque molto alto, nel capitale di Universal Music.

Questa scelta consentirebbe ad Apple di recitare un ruolo da protagonista in Universal Music, decidendo ad esempio la forma, gli standard e i canali di distribuzione della musica digitale in base ai suoi interessi strategici, pur senza essere costretta a gestire in prima persona un business estraneo a quello intorno a cui si sono sviluppate le sue fortune.

Fotou ha, in ogni caso, smentito che fino ad oggi è stata fatta alcuna offerta precisa per l’acquisto di Universal Music.