Apple, un programma per lo sviluppo di applicazioni iPhone?

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Tidbits rilancia le voci su un programma di sviluppo di applicazioni per iPhone. Probabile la richiesta di certificazione per alcuni software che hanno accesso a funzioni critiche, come la chiamata telefonica. Un analista: ‘€œApple colga l’€™opportunità ‘€

Apple potrebbe essere vicina ad annunciare un supporto per la creazione di software per iPhone. Secondo Tidbits , che avrebbe avuto informazioni in merito da varie fonti, la strada che starebbe per intraprendere la Mela sarebbe quella di un vero e proprio programma di sviluppo integrato in qualche modo con Xcode per agevolare l’€™uso di strumenti già  noti al mondo di chi produce applicazioni per Mac Os X.

La differenza rispetto alle applicazioni web consentite oggi sarebbe enorme perché, pur dando per scontato che oggi i software Web sono molto flessibili e potenti, si aprirebbero per iPhone possibilità  fino ad oggi sconosciute, ad esempio nel campo del mondo corporale dove esiste la necessità  di sviluppare programmi specifici e che interagiscono con sistemi di rete.

Tidbits, che riprende, precisandole, alcune voci già  in circolazione, ipotizza che Apple per mantenere lo stesso livello di sicurezza possa scegliere di richiedere la certificazione delle applicazioni. Questa strada è percorsa, ad esempio, da Rim che permette solo ad applicazioni certificate di accedere al modulo di chiamata dello smartphone; altri produttori di smartphone, come ad esempio Palm, permettono l’€™installazione di qualunque applicazione, ma nessuna accede liberamente al modulo telefonico; la connessione di rete è permessa solo via Wifi.

Secondo Tidbits potrebbe essere questa la strada che Apple percorrerà , con un via d’€™uscita per chi desiderasse produrre applicazioni che usano Edge. In questo caso gli sviluppatori dovrebbero far certificare le applicazioni, un processo che però non dovrebbe essere costoso né troppo complicato.

Secondo Greg Sterling, analista di Sterling Market Intelligence ‘€œApple deve cogliere l’€™opportunità  che le è offerta dallo sviluppo di applicazioni di terze parti. La domanda è forte e il comportamento degli sviluppatori la spinge in questa direzione. Gli utenti le chiedono. Se Apple rifiuta questa strada commetterà  un secondo errore dopo quello di avere legato strettamente iPhone ad At&T’€. Secondo Sterling, oltre al resto, la battaglia contro gli hackers per fermare l’€™installazione di software di terze parti su iPhone è ‘€œuna distrazione rispetto ad un’€™opportunità . Applicazioni per iPhone significano gente che lavora per produrre software che differenzierà  iPhone dai cloni che cercano di imitarlo’€.