Arriva Google Docs & Spreadsheets

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Non è passato neanche un anno dall’acquisto di Writely e dall’annuncio della creazione di un clone online di Excel che già  arrivano i primi risultati. Ripulita l’interfaccia, ecco G D&S, il portale per scrivere e tener di conto del motore di ricerca di Mountain View. Adesso iniziano le prove generali di una suite Office online tutta basata sulle tecnologie Web 2.0. Come risponderà  Microsoft?

Fino a pochi mesi fa era solo un “rischio” per l’azienda di Bill Gates. Adesso è una certezza. A differenza di eBay, che ha acquistato Skype per poi sostanzialmente non farsene di niente nel settore in cui avrebbe potuto realmente fare la differenza (vale a dire quello delle compagnie telefoniche e non quello delle chat audio per far conoscere in voce acquirente e venditore di un’asta), Google ha comprato Writely, il word processor in rete con il preciso scopo di costruire un mattoncino (prefabbricato in questo caso) del suo edificio le cui palafitte lo tengono sospeso sopra la rete senza alcuna suolo stabile come un Pc su cui poggiare.

L’Office di Google è arrivato. E’ rudimentale, ha una grafica essenziale, permette di fare poche cose rispetto alla controparte di Microsoft o di StarOffice/OpenOffice, ma c’è. E’ gratis. E’ in rete. Cosa volete di più? Google continua a produrre tecnologie che lo stanno rendendo sempre più simile ad un sostituto di Ibm e poi di Microsoft. La potenziale Terza Era della rete potrebbe vedere proprio la casa di Mountain View come il vero motore propulsore e monopolista della maggioranza del traffico, dei dati, delle persone, delle idee e dei contenuti e dei dati.

Come funziona? Semplicemente integrando Writely, il word processor online acquistato recentemente da Google, Spreadsheet, il clone di Excel prodotto internamente, una interfaccia comune molto semplice e un buono spazio per archiviare i documenti in rete. Si possono caricare dal computer locale (usando Firefox o Mozilla o Camino per Mac; Internet Explorer da Pc), condividerli con altre persone (quindi non c’è più bisogno di scambiarsi email con il rischio di versioni non aggiornate del file, accedere al materiale da qualsiasi computer collegato a Internet entrando dentro l’indirizzo di Google Docs a condizione di possedere già  un account Gmail.

Semplice e potente, proprio come Google e il web 2.0 ci hanno insegnato. Adesso, se solo Apple volesse dare una sistematina a Safari per renderlo definitivamente compatibile con le tecnologie dello standard Ajax…

google spreadsheets