Ati, preoccupa il futuro finanziario

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Ati ha presentato ieri un bilancio positivo, ma Wall Street la punisce pesantemente. Preoccupano i margini di profitto, le spese in aumento e la concorrenza spietata di Nvidia

Ati esce con le ossa rotte dalla giornata finanziaria di Wall Street dove ha fatto segnare una delle peggiori performance dell’€™anno ‘€“22%

Responsabile del risultato un bilancio trimestrale che non ha convinto Wall Street sulle prospettive di crescita economica e che ha indotto molti investitori alla fuga da un corso azionario che ultimamente aveva riscosso molta popolarità .

A preoccupare, più che i dati ultimi scorsi, il futuro che la stessa ATI prospetta come incerto sotto il profilo dei guadagni. Il trimestre in corso dovrebbe infatti chiudersi con un fatturato ridotto del 10% rispetto a quello appena passato, i profitti non cresceranno e le spese di ricerca e sviluppo, invece, aumenteranno. Resteranno bassi i margini di profitto che non arriveranno al 32/35% lordo se non nel quarto quarto dell’€™anno. I margini operativi bassi sarebbero determinati anche da una velocità  non esplosiva nel liberare i magazzini dei vecchi prodotti, un altro fattore che preoccupa non poco gli investitori.

Tutto questo, complessivamente, determinerà  un’€™annata 2003 non eccezionale sotto il profilo economico per la società  di Ottawa e ha portato a bollare i corsi come troppo costosi per le reali prospettive di guadagno. Di qui la corsa alla vendita di ATYT.

Altre premesse per una cattiva giornata finanziaria erano contenute nei risultati fiscali veri e propri del passato trimestre.

ATI, infatti nonostante un incremento del 28,8% del fatturato, per un totale di 322 milioni di dollari ben al di sopra delle previsioni degli analisti che non andavano al di là  dei 265 milioni di dollari, ha deluso gli analisti. Il profitto per azione è stato di soli 2 centesimi per azione ma con margini molto bassi, poco più del 27% quando lo scorso anno era non meno del 32. In tutto in un contesto in cui le spese per la ricerca e la gestione della struttura sono aumentate

‘€œLa preoccupazione maggiore ‘€“ ha detto ieri l’€™analista David Hodgson di Dundee Securities ‘€“ la cosa che tutti si chiedono è: che cosa accadrà  non appena Nvidia avrà  immesso sul mercato i suoi nuovi prodotti? Che cosa succederà  quando le vendite dei PC rallenteranno per ragioni stagionali? La nostra impressione è che nel quarto precedente tutto sia andato bene per una sorta di ‘€œpositiva congiunzione astrale’€, ma il futuro preoccupa’€