Attacco hacker al sito di Poste Italiane

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Impossibile accedere per ore al sito di Poste Italiane. La pagina web oscurata da pirati informatici: “Per dimostrare a milioni di italiani che i loro dati sensibili non sono al sicuro”.

E’ rimasto sotto attacco per diverse ore il sito di Poste Italiane. Pirati informatici hanno reso impossibile l’accesso alla home page a partire dalle 19 di sabato. Una scritta centrale su sfondo nero recitava “hacked” e una finestra fluttuante, mostrava il testo: “Le poste italiane sono state oscurate? Perché questo atto di forza? Per dimostrare a milioni di italiani che i loro dati sensibili non sono al sicuro”. E ancora: “Sembra pazzesco. – eppure tutta la sicurezza garantita nei servizi online di e-commerce è solamente apparente”.

Ai correntisti nel panico, gli hacker hanno assicurato: “Per vostra fortuna noi siamo persone non malintenzionate, perciò i vostri dati e i vostri accounts non sono stati toccati; ma cosa succederebbe – continua il messaggio – se un giorno arrivasse qualcuno con intenzioni ben peggiori delle nostre?”.

“Con questo gesto quindi – continuava il testo – invitiamo i responsabili a occuparsi della grave mancanza di sicurezza nei servizi online delle Poste s.p.a.”.

Secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA, sono immediatamente scattate le indagini per risalire ai responsabili e sarebbe stato già  individuato l’ultimo computer da dove l’attacco è partito. Gli hacker non sarebbero riusciti a rubare dati sensibili e password, grazie all’intervento immediato dell’ufficio di sicurezza di Poste e della polizia postale, che monitorizza costantemente i siti istituzionali che potrebbero essere scelti come obiettivo dai pirati.

L’attacco sembra quasi una beffa, essendo stato portato a termine solo a pochi giorni di distanza dopo che Poste Italiane ha siglato a Ginevra un memorandum di intesa con IMPACT (International multirateral partnership against cyber threats), la prima organizzazione mondiale a partecipazione pubblico-privata per la costruzione di una “community” tra compagnie specializzate nel settore Ict e istituzioni “per garantire la sicurezza globale delle comunicazioni informatiche”.

Al momento in cui scriviamo il sito di Poste è ancora irraggiungibile.

[A cura di Mauro Notarianni]