Azioni Palm, verso il “20 per una”

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Il consiglio di amministrazione di Palm da la luce verde all’accorpamento della azioni. Chi ne ha venti ne avrà una in cambio con un valore venti volte superiore. Un altro effetto della crisi informatica.

Il consiglio di amministrazione di Palm ha dato il suo assenso per l’operazione di “una per venti”.

La manovra, che prevede l’accorpamento delle azioni nelle mani degli investitori che si troveranno ad avere una sola azione ogni venti in loro possesso, è finalizzata ad innalzare il prezzo dei corsi di Palm che durante gli ultimi mesi si sono depressi al punto di scendere al di sotto di un dollaro.

Il cosiddetto “reverse split” porterà  come conseguenza ad una moltiplicazione per venti del valore nominale di ciascuna azione allontanando la prospettiva per Palm di essere cancellata dal mercato del Nasdq. Il listino tecnologico, infatti, prevede la possibilità  di esclusione per quei corsi che non raggiungono il valore di un dollaro.

Se la manovra dovesse essere, ad esempio, compiuta nella giornata di oggi chi avesse venti azioni da 0,66 centesimi (il valore delle quotazioni di oggi pomeriggio) si troverebbe ad averne una sola da 13,20$.

Ricordiamo che Palm arrivò sul mercato a fine 1999 con un prezzo di lancio di 36 dollari toccando in fasi successive anche oltre i cento dollari per azione.

Attualmente Palm ha sul mercato circa 580 milioni di azioni che diverranno, quindi, circa 29 milioni.

Il processo di “reverse split”, che deve ora avere l’approvazione anche dall’assemblea degli investitori, è finalizzato anche a preparare la strada per la definitiva separazione del settore software da quello hardware.