Baby pirati

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Un quindicenne canadese armato di computer e connessione Internet sarebbe stato uno dei protagonisti dell’attacco DOS che due mesi fa ha terrorizzato le corporations americane di Internet. La polizia che lo ha arrestato è certache sia lui il principale responsabile, ma gli hackers che stanno aiutando nelle indagini non ne sono così sicuri

Sarebbe dunque un quindicenne canadese uno dei responsabili degli atttachi DOS che un paio di mesi fa hanno letteralmente terrorizzato le grandi corporations Internet americane bloccando per ore l’attività  di colossi come Yahoo, CNN e Amazon.
Mafiaboy, questo il nome con cui è conosciuto tra gli hackers e con cui lo indicano le autorità  canadesi, è stato arrestato dopo una serie di indagini che hanno ricondotto proprio a lui come al principale protagonista di quegli eventi.
La sua giovane età , sembra, potrebbe non scamparlo ad una severa punizione. Lo richiede Janet Reno, ministro della giusizia americano sul cui territorio sono stati compiuti i reati “Ci deve essere una punizione, ci deve essere un esempio. Non dobbiamo far pensare, in particolare ai giovani, che c’è la possibilità  di farla franca”, ha detto Reno.
Il rischio per MafiBoy, definito un buon conoscitore di computers ma certo non un genio dell’informatica, è di scontare fino a 10 anni di detenzione in un carcere minorile e una serie di altre restrizioni. Per il momento gli è solo stato proibito l’uso del computer.
Ma la polizia Canadese e l’FBI non credono che le indagini si possano dire finite. Mafiaboy sarebbe, infatti, stato accusato unicamente dell’attacco a CNN ma gli inquirenti sono convinti che ci siano altri responsabili. Starebbero cercando di capire chi essi siano indagando sulla rete ma anche scavando nel computer di Mafiaboy che potrebbe costituire un elemento d’indagine.
E sul fatto che un quindicenne da solo non possa avere provocato il quasi blocco di Internet non è un parere solo della polizia, ma anche degli stessi hackers che stanno contribuendo alle indagini. “E’ semplicemente impossibile”, hanno dichiarato alla stampa.