Ballmer: “sconfiggeremo il Pinguino”

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Linux ha i mesi contati. Alla Microsoft hanno capito come e dove battere il sistema operativo Open Source. Parola dell’esuberante Steve Ballmer

“Io ti spiezzo in due…”. Steve Ballmer, il CEO di Microsoft, non ha usato questi termini precisi durante un seminario londinese per i Microsoft Most Valued Professionals, ma il senso è quello, e comunque lo stile avrebbe potuto essere il suo, visti i trascorsi show (tutte da gustare, ad esempio, le performance del CEO di Microsoft in questa specie di “rap dello sviluppatore” e questa “energetica” danza all’inizio di un keynote

L’esuberante Ballmer si riferiva a Linux, e ha sostenuto che, sebbene Microsoft non possa competere sul piano del prezzo, il colosso di Redmond scatenerà  i suoi professionisti per sbaragliare l’Open Source. “Non possiamo vendere a prezzo zero, dunque dobbiamo giustificare il nostro prezzo. Il nostro lavoro è fornire un prodotto migliore di Linux … Batteremo Linux nelle soluzioni di clustering”.

L’altra grande forza di Linux, secondo Ballmer, è la comunità , lo scambio di idee, e per questo Microsoft si sforzerà  di promuovere un analogo senso di appartnenza nei suoi utenti e nei suoi sviluppatori.

Uno dei modi per ottenere questo risultato potrebbe essere l’estensione della iniziativa shared source (cioè la possibilità  di visionare il codice del software di Microsoft, normalmente accordata solo a università  e dipartimenti del governo) ai Microsoft Most Valued Professionals, ma ci sono anche altre opzioni (non meglio identificate) allo studio.

Ballmer ha parlato anche di sicurezza, dicendo che il comportamento tipico dell’hacker è di attendere un bug fix e quindi di tentare un attacco sulle basi di quel fix, che nella normalità  dei casi sarà  stato installato da un numero relativamente limitato di persone. La soluzione è rendere più facile la distribuzione dei fix, in modo da avere una base di utenti quanto più aggiornata possibile.

Il CEO di Microsoft ha anche escluso la possibilità  di sviluppare software per Linux, visto che la consuetudine, per gli utenti di questo sistema operativo è di usare prodotti gratuiti.

Per il momento i numeri danno ragione a Microsoft, visto che le ultime stime danno Windows in crescita sia nel settore client (con il 92-93% del mercato) sia in quello server, in cui ha raggiunto il 49%. Sempre nei server, al secondo posto c’è Linux, con il 25,7%, poi Novell (11,7%).

[A cura di Marco Centofanti]