Batterie al metanolo, passo avanti

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Le batterie al metanolo sono sempre più vicine a divenire una realtà  commerciale. Annunciata una nuova tecnologia che le rende utilizzabili anche da parte dei cellulari e dei PDA.

Le celle a combustibile, una nuova tipologia di batterie che utilizzano una reazione chimica per produrre energia elettrica, marciano verso il debutto sul mercato. Un passo importante in questa direzione è avvenuto ieri quando a Parigi è stata presentata da MTI MicroFuel Cells Inc., un nuovo tipo di batteria che usa metanolo riducendo però in maniera sensibile le componenti e, dunque, anche le dimensioni.

La nuova batteria dimostrata in forma di prototipo, elimina la necessità  di un serbatoio e di micropompe, in altri prodotti impiegate per miscelare l’€™acqua prodotta dalla reazione chimica, al metanolo, così che la batteria è molto simile per dimensioni ad una normale batteria agli ioni di litio. La batteria non deve essere, dunque, applicata esternamente ai dispositivi, ma è in grado di essere collocata negli spazi destinati alle batterie tradizionali. Il risultato è stato conseguito mediante l’€™impiego di nuovi materiali.

Un altro vantaggio della tecnologia di MTI è la concentrazione al 100% di metanolo che non viene miscelato con acqua. Queste incrementa in maniera esponenziale la rea consentendo alla batteria di alimentare un dispositivo per un tempo da tre a cinque volte superiore rispetto a quello di cui è capace una batteria tradizionale. Un cellulare, ad esempio, può facilmente raggiungere un’€™autonomia in stand by fino a 15 giorni.

Infine un altro vantaggio, questo comune a tutte le batterie a celle di combustibile, è che una batteria di questo tipo può essere ricaricata all’€™istante, usando una cartuccia del tipo di quelle impiegate per ricaricare gli accendini.

MTI, a questo scopo ha già  stilato un’€™alleanza con Duracell (una controllata di Gillette) che produrrà  e distribuirà  ricariche al metanolo.

Tra gli ostacoli ancora da superare, oltre a quello del network per la ricarica, i costi e le normative. Prima di essere effettivamente commercializzate le batterie al metanolo dovranno scendere di prezzo per essere competitive con le tradizionali batterie agli ioni di litio. Questo potrebbe avvenire tra la fine del 2006 e l’€™inizio del 2007. Sarà  poi necessario verificare i problemi di sicurezza; attualmente, ad esempio, su un aereo non possono essere portati liquidi infiammabili il metanolo è consentito solo in una concentrazione non superiore al 24%.

Il primo campo d’€™impiego di questo tipo di batterie sarà , dunque, il settore industriale e quello militare. Intermec Technologies le userà  per i lettori di chip RFIF mentre Harris RF Communications e gli Army Research Laboratory sono interessati per sostituire gli accumulatori in uso da parte delle truppe speciali. Un soldato porta oggi circa 65 kg di equipaggiamento di cui 15 chili sono di batterie e l’€™impiego di batterie al metanolo consentirebbe di avere una maggiore quantità  d’€™energia con un peso largamente inferiore.