Be open source?

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Be intraprendera’ la stessa strada di Apple?

Ci dovra’ pur essere un significato da attribuire alla registrazione del dominio “openbeos” (.com, .net, .org) da parte di Be… forse a tutti appare chiaro il senso di cio’, ma affidiamoci alle parole del CEO di Be, che e’ un ex Apple.
Se ancora non conoscete Be, vi rimandiamo ad un recente articolo.
Jean Louis Gassee, il CEO di Be, in un’intervista (presso il famosissimo ristorante di San Jose “Menlo Park”) dice: “se questo dovesse far felici i miei azionisti lo farei in un batter d’occhio”, riferendosi alla possibilita’ di rilasciare Be come open source, ed evidentemente una risposta cosi’ tende piu’ al “no” che al “si'”.
Certo, la possibilita’ di un open source non e’ impossibile, ma quanto meno difficile dato il contenuto di licenze di terze parti in Be.
L’intervistatore vede un parallelo col rilascio di licenze di OS/2 di IBM, un’idea ipotizzata al momento di realizzare che gli sbocchi sul mercato desktop erano stati tutti annullati da Windows.
Probabilmente la soluzione e’ a meta’ strada tra l’attuale situazione e l’open source, qualcosa che apra, quel tanto necessario, le porte di Be perche’ si amplii il suo mercato e contemporaneamente altri se ne avvantaggino (almeno in parte).
In ogni caso i tempi stringono, vista la situazione economica non rosea di Be.