Bilancio Apple, iPod batte i computer

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Dall’analisi del bilancio di Apple, oltre al record di fatturato, emerge un dato storico: per la prima volta i computer non sono più la maggior fonte di denaro per Cupertino. Al primo posto per fatturato c’è l’iPod.

L’iPod batte i computer, e non solo per lo strabordante numero di unità  vendute, ma anche per fatturato. Questo il dato, per alcuni versi pronosticabile ma non per questo meno sorprendente, che emerge dall’analisi dei dati di bilancio di Cupertino.

Il documento di accompagnamento al risultati economici dei 90 giorni che si sono conclusi a fine dicembre parla chiaro sul fatto che oggi più che mai Apple è “la società  dell’iPod”: il player ha prodotto 2,906 miliardi di dollari di fatturato contro i 1,724 miliardi di dollari delle CPU. Il dato è ancora più impressionante se si considera che l’iPod genera anche 491 milioni di dollari di fatturato che deriva in gran parte dalle vendite di iTunes Music Store.

Complessivamente Apple ha venduto il 118% in più di iPod rispetto al trimestre precedente e il 208% in più rispetto allo scorso anno generando un fatturato del 140% più alto rispetto sia al trimestre concluso ad settembre sia al trimestre di dicembre del 2004.

Cresce, e non di poco, anche il fatturato della voce “Altri prodotti e servizi musicali” che, come accennato poco più sopra, di fatto (salvo alcuni accessori inclusi in questo gruppo) è l’iTunes Music Store. L’aumento è dell’85% rispetto al trimestre precedente e del 177% rispetto allo scorso anno.

Nel campo dei computer i risultati sono altrettanto buoni, specie se si considera che Apple è andata incontro al trimestre con la spada di Damocle della migrazione ad Intel che avrebbe potuto (e sicuramente ha) limitato il numero delle vendite. I desktop sono incrementati dell’11% in unità  e del 16% in fatturato rispetto al trimestre precedente. Rispetto allo scorso anno l’incremento è stato più ridotto in termini i unità  (7%) e negativo in fatturato (-9%), segno che probabilmente il mix tra macchine di fascia alta e fascia bassa è stato favorevole a queste ultime.

I portatili sono calati rispetto al trimestre precedente, sia in fatto di unità  (-7%) che di fatturato (-1%), ma sono aumentati sensibilmente rispetto allo scorso anno (+39% in unità  e +34% in fatturato).

Complessivamente il bilancio inerente le CPU è stato discreto: +20% in unità  rispetto allo scorso anno e +7% in fatturato. Positivo anche il bilancio rispetto al trimestre di ottobre (+1% in unità  e +7% in fatturato)

Venendo alla distribuzione a livello mondiale si nota un calo piuttosto sensibile di unità  vendute rispetto allo scorso trimestre negli USA (-19%) a fronte del quale c’è un aumento molto importante in Europa (+49%) In tutti e due i principali mercati c’è comunque un aumento di fatturato rispetto al trimestre scorso: +52% negli USA e +59% in Europa. Rispetto allo scorso anno gli aumenti di unità  sono dell’8% in America e del 21% in Europa. Anno su anno si deve segnalare l’incremento di fatturato fatto segnare dal Giappone che ha prodotto il 91% di vendite in più.

L’ambito Retail, di fatto i negozi Apple, che Cupertino considera una “region” separata dal resto del mondo, rispetto al trimestre scorso cresce in fatturato (+62%) ma cala, a sorpresa, in unità  vendute (-4%). L’aumento rispetto al trimestre dello scorso anno resta molto importante (+62% in unità  vendute e 91% in fatturato), ma non si tratta di un dato particolarmente significativo, visto che il numero dei negozi è aumentato in maniera rilevante.

Complessivamente Apple nel corso del trimestre che si è concluso a fine dicembre ha venduto l’1% di unità  in più, fatturando il 56% in più, rispetto al trimestre di settembre. Rispetto all’anno scorso il fatturato è stato del 65% in più e del 20% in più in fatto di unità .

grafico bilancio Apple 2006 primo quarto