Bill Gates non più capo di Microsoft

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Dal 27 gennaio Bill Gates non sarà  più CEO di Microsoft. Il leggendario (prevalentemente per il popolo PC) ha infatti annunciato ieri a mercati chiusi che lascerà  il suo posto al suo più stretto collaboratore Steve Ballmer, già  presidente di Microsoft e numero due dichiarato della società .

Ma Gates non saluta e se ne va. Resterà  infatti in Microsoft di cui sarà  chairman e ” chief software architect”, una carica nuova e creata appositamente per il CEO dimissionario che dovrebbe, sostanzialmente, essere una sorta di “coordinatore dei programmatori di Microsoft”. “Ho fatto lo stesso lavoro per quasi 25 anni – ha detto Gates – e l’entusiasmo dei primi giorni è ora alle mie spalle. ora passerò la maggior parte del mio tempo scrivendo codice per migliorare Win2000 e promuovendone il mercato”. Alcuni osservatori, pur sottolineando che le capacità  di controllo sulle strategie di Microsoft da parte di Gates restano immutate, indicano questa svolta come non solo simbolica. Ballmer, infatti, è uno dei personaggi emergenti del management informatico americano e negli ultimi mesi il suo ruolo all’interno del colosso di Redmond era diventato sempre più rilevante. Il fatto che ora abbia assunto l’incarico di CEO è un importante passo avanti nella sua ascesa e non solo una formalità . Ballmer, descritto come aggressivo, motivato ed estremamente attento alle nuove tecnologie, sempre secondo gli osservatori, non è dunque una semplice controfigura di Gates ma un personaggio realmente nuovo e potenzialmente capace di modificare il corso strategico di Microsoft. Il cambiamento di rotta, d’altra parte, arriva in un momento delicato nel corso del quale Internet sta stravolgendo il volto del mondo dei computer, mentre il Dipartimento di Giustizia sta riflettendo sulle punizioni da infliggere alla stessa Microsoft e nel corso di una battaglia, la più difficile dal momento della sua affermazione, nel corso della quale Windows ha davanti avversari temibili come Linux. Situazioni che toccherà  proprio a Ballmer derimere per continuare a garantire al sistema operativo delle finestre la posizione di dominanza che ha avuto nel corso degli ultimi 15 anni. A Gates resterà , in ogni caso, il ruolo di deus ex machina della società , un grande vecchio con cui tutti (Ballmer compreso) dovranno sempre fare i conti, e il compito di continuare a rappresentare l’icona Microsoft.