Bill è ancora il supericco

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Bill Gates primo, Allen quarto, Ellison quinto. Crisi o non crisi l’informatica Microsoft è ancora capace di creare supericchi come si apprende dalla classifica dei “paperoni” stilata da Forbes. Ma non si può dire che la tempesta della new economy sia passata senza lasciare traccia. Vediamo perchè.

Con un patrimonio di 52,8 miliardi di dollari (61 miliardi di Euro), Bill Gates è ancora saldamente al primo posto dei ricchissimi del pianeta Terra. A stilare la classifica e nominare Bill delle Finestre il più ricco del Globo è, come ogni anno Forbes.
Il periodico americano, tra i più minuziosi e pignoli in questo campo, redige un vero e proprio compendio enciclopedico nel campo della graduatorie dei “paperoni” dal quale emergono alcuni interessanti elementi di riflessione che riguardano anche il campo d’interesse informatico.
Si scopre, ad esempio, che la crisi del 2001 non è passata indenne per i miliardari (in dollari) del pianeta le cui ricchezze si fondano su hardware, software e Internet. Se è infatti vero che al primi cinque posti troviamo ben tre protagonisti del mondo informatico (oltre a Gates, primo, troviamo al quarto il cofondatore di Microsoft, Allen, e al quinto Larry Ellison), è vero che tra i “non più” miliardari ci sono molti volti noti del mondo informatico: Steve Case di AOL, Scott McNealy di Sun, David Filo e Jerry Young, fondatori di Yahoo!. Per tutti ha pesato la crisi del mondo Internet e dei computer che hanno decurtato in maniera sensibile i loro profitti e le loro ricchezze.
Da notare che ben il 50% dei plurimiliardiari hanno visto le loro fortune diminuire; solo il 23% li ha viste crescere e il patrimonio medio dei ricchissimi è sceso da 3.2 miliardi di dollari a $3.1 miliardi di dollari.
Fa passi indietro, per venire alle “cose” di casa nostra, anche Steve Jobs. Il CEO di Apple e Pixar, ha una fortuna personale di 1,1 miliardi di dollari (1,27 miliardi di Euro) che gli permettono di piazzarsi solo 413°. Lo scorso anno Jobs era 387°.
Jobs è anche il nono tra i più pagati CEO mondiali del 2001 (era solo 778° nel 2000) e 160° tra i più ricchi d’America (era 236° nel 2000 e 199° nel 1999)
Tra le altre curiosità  “off topic” della classifica, che lasciamo alla vostra esplorazione, segnaliamo la performance famigliare dei Walton; i cinque fratelli, Jim, John, Alice, Robson, Helen, eredi di Sam Walton, e oggi, dopo la morte del padre, proprietari della ben nota catena di grandi supermercati WalMart occupano tutte le posizioni dal quinto al decimo posto.
Tra gli italiani presenti tra i primi 100 troviamo: Berlusconi (29°); Del Vecchio (43°) e Benetton (57°). Il presidente del consiglio guida anche la classifica dei politici più ricchi del mondo, davanti a Bloomberg, ora sindaco di New York, mentre Tronchetti Provera (452°) è uno degli italiani classificati tra i “non più” miliardari. Anche in questo caso si tratta di un effetto indotto dalla crisi che ha colpito informatica e telecomunicazioni; le azioni Telecom in suo possesso valgono al momento la metà  di quanto le aveva pagate.