Boot Camp l’arma finale di Apple?

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Il lancio di BootCamp soprende gli analisti che plaudono alla mossa di Apple. Potrebbe essere l’arma finale per conquistare quote di mercato a scapito dei produttori PC. Ma anche Microsoft potrebbe avere qualche problema.

Sono tutte positive le prime opinioni degli analisti sul lancio di Boot Camp. Secondo coloro che hanno già  potuto pronunciarsi in merito il lancio del software che rende i Mac con Intel in grado di fare l’avvio con Windows significa una maggiore appetibilità  per l’hardware Apple.

Secondo Michael Gartenberg, di Jupiter Research, “Boot Camp cancella molte delle potenziali esitazioni sull’adozione del Mac. Si tratta di una mossa tatticamente accorta che rende la piattaforma e i sistemi Apple molto interessanti”.

Lo stesso parere viene espresso da Paul Jackson, di Forrester Research secondo cui molti utenti che erano attratti dal Mac ma non facevano il salto per l’incompatibilità  con alcuni programmi disponibili solo per Windows ora potranno passare dall’altra parte della barricata. Chi deve temere la mossa , secondo l’analista citato da C/Net, saranno i costruttori di PC: “società  come Dell e HP non dovevano avere nulla da temere da Apple, nonostante la qualità  costruttiva dell’hardware Mac. Oggi si può andare in un negozio, prendere un MacMini e un MacBook considerandoli normali PC per metterci sopra Windows XP senza neppure toccare Mac OS X”.

Anche gli analisti finanziari plaudono alla scelta di Apple. “Questa mossa più di ogni altra – scrive in un resoconto JPMorgan Chase – dà  ad Apple la potenzialità  per guadagnare quote di mercato nel segmento dei PC”. Secondo Goldman Sachs in tempi brevi il lancio di Boot Camp non espanderà  la base di installato, ma in ogni caso si tratta di “un altra iniziativa di Apple per espandere il suo mercato potenziale includendo in esso un pubblico di fascia più comune”

Se Forrester Research pensa che i problemi peggiori potrebbero averceli i produttori di PC, Goldman Sachs non esclude che qualche spina possa pungere anche Microsoft. “Le vendite di sistemi operativi extra non avranno un impatto misurabile. Al contrario potrebbe verificarsi una migrazione verso Apple” che danneggerà  la quota di mercato di Windows.

Deutche Bank ha una “visione positiva su Mac Boot perché apre per Apple un nuovo mercato. Vediamo – dice Chris Whitemore in un rapporto ai suoi clienti – la situazione come interessante per l’ambito del business dove gli utenti hanno bisogno di Windows”