Boston sarà  la capitale degli Apple Store

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Apple sta per aprire un innovativo ed enorme negozio a Boston. La municipalità del centro del Massachusetts, importante centro di turismo anche internazionale, scommette su punto vendita in cristallo e a tre piani. Il sindaco Tom Menino: “Sarà un luogo di aggregazione”

Boston si candida ad avere il più innovativo e grande Apple Store del mondo. Il record, secondo diversi siti, le verrebbe assegnato il 16 maggio quando verrà  inaugurato lo scenografico punto vendita di Boylston Street.

Qui, al numero 815, si stanno dando gli ultimi ritocchi ad un edificio a tre piani che avrà  facciate quasi interamente in vetro e che per la sua innovatività  viene definito come la principale costruzione mai realizzata nella città  del Massachusetts dal rinnovamento attuato dall’architetto Frank Gehry sul Tower Records building di Newbury Street nel 1989. A realizzarlo è stata proprio Apple che, come spesso le accade, quando decide di dare vita ad un flagship store (uno dei suoi negozi simbolo) non ha badato a spese né risparmiato in termini di audacia. Oltre alla facciata in vetro, al suo interno si troverà  l’ormai immancabile scala in cristallo, un segno distintivo degli Apple Store.
Sulla sommità  un giardino è destinato a ridurre i problemi di dispersione di calore in inverno e ad attenuare l’effetto del calore in estate. Apple ha scelto per le facciate vetri speciali a basso contenuto di ferro più brillanti di quelli tradizionali e con minori riflessi blu e verdi.

Apple, spiegano i media locali, ha dovuto combattere non poche battaglie per arrivare alla definizione dell’attuale struttura. Non è stato tanto l’abbattimento del precedente edificio (un palazzo del 1909) a dare problemi visto che la struttura era stata giudicata non significativa, quanto l’inserimento di un edificio tanto moderno in un isolato con parecchi palazzi storici. Bohlin Cywinski Jackson, lo studio di architettura che ha disegnato il nuovo Apple Store, ha dovuto modellare delle colonne interne al palazzo per armonizzare l’edificio con quelli dell’area.

A dare una mano all’opera di Apple ci sarebbe stato anche il sindaco Tom Menino, uno dei sostenitori dell’iniziativa edilizia di Apple. Il primo cittadino è convinto che lo store darà  lustro a Boston e catalizzerà  il gran numero di studenti che gravitano in un’area ad alta densità  di istituti scolastici (tra gli altri a poca distanza si trova la Boston University).

Apple da parte sua punta molte carte sull’Apple Store di Boston che, stando a quanto riferisce Gizmodo, dovrebbe essere il più grande al mondo per superficie. Anche se questa affermazione è difficile da provare (molti store di Apple, Londra, Meatpacking District di New York, Chicago, ambiscono allo scettro) perché Cupertino non fornisce formalmente né classifiche né superfici esatte di vendita e non esiste un sistema universale per definire lo spazio su cui svolgere i calcoli, il negozio di Boston è certamente enorme e dispone di un potenziale mostruoso in termini di visite: 1500/2000 persone per ora, dieci volte le 160 persone ore che raccoglie uno store medio.

A riprova di quanto Apple tenga al negozio e al suo inserimento nel tessuto culturale di Boston, la facciata che nasconde l’edificio è stata allestita nei colori e nello stile del Green Monster, il famosissimo segnapunti manuale che è il simbolo del Fenway Park, lo stadio di baseball dove giocano i mitici Red Sox. La scritta dice “Giorno di apertura: presto”. E sotto: Apple Store Boylston ST.

Una volta aperto il negozio di Boston è destinato a diventare sicuramente un punto di attrattiva per i molti turisti e viaggiatori che frequentano la città . Tra questi gli italiani sono diverse decine di migliaia ogni anno; la città  del Massachusetts è un punto di riferimento per gli studi accademici, ma anche una delle mete obbligate di chi va in visita sulla costa orientale degli Usa.

applestore Boston