Brevetto software, passa la legge

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La legge sul brevetto software è stata approvata dal parlamento europeo. Numerosi emendamenti smussano le sue parti più controverse a favore dei piccoli sviluppatori. Ma la Commissione potrebbe cancellare il voto dell’€™assemblea.

E’€™ dunque stata votata la legge sul brevetto del software. Nel corso della giornata di ieri il parlamento europeo ha dato luce verde alla contestata nuova normativa che, modellata su quella americana, secondo i suoi sostenitori consentirà  di meglio tutelare le proprietà  intellettuali ma che secondo i suoi detrattori finirà  solo per favorire i grandi sviluppatori che hanno risorse e strutture tali da permettere loro di monopolizzare tutto il settore della ricerca e dello sviluppo in questo campo.

La legge, che aveva suscitato un forte movimento d’€™opposizione, ha ricevuto 364 voti a favore, 153 contro e 33 astensioni e tutta una serie di emendamenti, frutto proprio delle pressioni da parte dei piccoli sviluppatori. Le modifiche alla legge, a prima vista, paiono rendere meno pesanti le conseguenze paventate dagli oppositori e, dunque, meno traumatica l’€™adozione della legge da parte della Comunità .

In particolare un emendamento impedisce la brevettabilità  di un sistema finalizzato a consentire unicamente l’€™interoperabilità  tra le applicazioni, un altro ad impedire la brevettabilità  di invenzioni ‘€œovvie’€. In generale la maggior parte delle modifiche è rivolta proprio ad impedire che le grandi case di sviluppo di impossessino, solo perché dispongono delle risorse economiche necessarie a registrare un brevetto, di idee come, ad esempio, i menù a tendina o il cestino, traendo profitto dal loro utilizzo o impedendo ad altri di utilizzarle.

Ora la legge dovrà  essere approvata definitivamente prima di essere applicata nei paesi dell’€™Unione, ma prima di allora dovrà  superare ancora alcuni ostacoli. Uno di questi è la Commissione che si era detta, per iniziativa dell’€™olandese Frits Bolkestein, commissario responsabile del mercato interno, tassazione e dogane, contraria a diversi emendamenti proposti aggiungendo che se fossero passati alcuni di quelli considerati inaccettabili la legge sarebbe stata ritirata. In alternativa la Commissione avrebbe disposto la rinogoziazione della convenzione europea sui brevetti su cui il Parlamento non avrà  alcuna influenza.