Cellulare per paesi in via di sviluppo

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I cellulari per quanto popolari raggiungono solo il 20% della popolazione mondiale. Nokia punta sul restante 80% e lancia un telefono adatto a condizioni ambientali difficili e a basso costo. Target primario: paesi in via di sviluppo.

Due miliardi di utenti. Questo il traguardo che potrà  raggiungere la telefonia cellulare entro il 2008. La stima è di Nokia, il più importante produttore mondiale nel campo.

Secondo quanto riferito dal CEO Jorma Ollila nel corso di una conferenza stampa a Mosca la strategia per raggiungere questo traguardo prevede l’espansione nei mercati dove la telefonia cellulare ha ancora una rilevanza relativa, l’America Latina, l’India e le ex Repubbliche Sovietiche. Questi paesi, secondo Nokia, hanno le potenzialità  per divenire mercati d’espansione sostituendosi nel generare profitti consistenti ai mercati occidentali ed asiatici dove ormai il mercato è essenzialmente un mercato di sostituzione di vecchi apparati.

Secondo i calcoli di Nokia, nonostante il suo grande successo, la telefonia cellulare è a disposizione di solo il 20% della popolazione mondiale e ben 4 miliardi di abitanti della terra, addirittura, sono senza alcun accesso al telefono. Per quest’ultima categoria di persone il cellulare potrebbe essere l’unico sistema per avere un telefono.

Passando dalla parole ai fatti Nokia ha presentato un telefono di concezione semplice, a basso costo e senza i complicati accessori che caratterizzano i telefoni che vediamo nei negozi. Il mercato di riferimento di questo telefono GSM, disegnato per essere usato anche in condizioni ambientali difficili con polvere e umidità , è di 93 grammi e sarà  posto in vendita entro la fine del 2003 in Russia, Cina ed India.