Centrino “GrantScale” farà  l’€™hot spot

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Tutti i portatili con Centrino dalla metà  del prossimo anno opereranno come un hot spot (funzionalità  che Apple includeva già  dal 1999 nei suoi iBook). Basterà  a dare nuovo impulso alle vendite dei laptop basati su di esso?

Dal prossimo anno tutti i laptop con Centrino opereranno come punto d’€™accesso Wifi. La nuova versione del chipset di Intel, infatti, non conterrà  solo, come accade oggi, un processore in grado di connettersi a hot spot, ma anche un chip in grado di creare un hot spot.

La conferma della funzionalità , di cui si è parlato da tempo, è giunta la scorsa settimana quando Intel ha esposto ad un gruppo di analisti la sua tabella di marcia per il prossimo anno.
Tra i prodotti in arrivo, oltre a Prescott, il successore del Pentium 4, ci sarà  anche una nuova versione di Centrino che conterrà  un nuovo Pentium M (la versione per portatili del processore di Intel) e il nuovo chipset.

Il nuovo prodotto, il cui nome in codice è Grantscale, non dovrebbe però essere l’€™atteso sistema in grado di connettersi anche con sistemi IEEE 802.11g, ma solo una nuova versione del chipset lanciato qualche settimana fa e compatibile con IEEE 802.11a e ‘€œb’€. La compatibilità  con lo standard ‘€œg’€, noto in ambiente Mac con Airport Extreme, è attesa solo per la seconda metà  del prossimo anno.

Secondo molti osservatori la diffusione di una versione di Centrino compatibile anche con lo standard ‘€œg’€ è uno dei fattori cruciale per l’€™affermazione definitiva delle macchine basate su di esso. Recenti indagini di mercato hanno dimostrato che i portatili Centrino non stanno avendo il successo atteso da Intel poiché molti clienti, specie americani, preferiscono scegliere macchine meno sofisticate ma con una velocità  nominale più elevata di quella garantita dal processore Pentium M.