Chi e’ disponibile a pagare per un Browser Web?

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Dopo l’uscita di Internet Explorer 5.2, c’e’ un futuro per i browsers a pagamento o comunque alternativi?

La nuova release di IE per Mac visualizza le pagine con un riuscito effetto anti-aliasing via Quartz, una funzione standard del sistema operativo; il risultato e’ una scrittura piu’ leggibile e simile a quella di una pagina scritta che a una videata di computer.

L’antialiasing, che mancava alla versione 5.1 di IE, era già  presente in Omniweb e Chimera, due browsers alternativi di cui si è parlato molto nei giorni scorsi, anche perchè alcune voci vorrebbero proprio Chimera come pietra angolare di un ipotetico iBrowse.

IE 5.2 pare una applicazione decisamente riuscita, i font sono resi ottimamente, la velocita’ e la stabilita’ sembrano di ottimo livello, ha il vantaggio di non essere sovraccaricato dei poco utili client per posta, news e chat, l’interfaccia e’ chiara e standardizzata sui crismi Mac… ; ma allora chi decidera’ di pagare per browsers come OmniWeb e Opera, hanno ancora senso Chimera e Mozilla?
Jon S. von Tetzchne, il CEO di Opera, sostiene ad esempio che sono in molti a decidere di pagare per il suo prodotto, che ha la fama del piu’ veloce sul mercato.

E Mozilla, e’ utile solo come prevenzione nel caso malaugurato in cui davvero Microsoft dovesse staccare la spina a IE, o ha veramente delle qualita’ che possono imporlo?

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[A cura di Marco Centofanti]