Chip programmabili alla IBM

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IBM stringe un patto con Xilinx, una società che produce processori programmabili via software. Presto vedremo chip PPC in grado di essere modificati e aggiornati a distanza di pochi mesi dal loro rilascio?

Nuova alleanza strategica per IBM nel settore dei processori. Big Blue ha infatti annunciato di avere siglato un accordo di licenza con Xilinx, una società  che produce chip programmabili, per la cessione del design di base di PPC.
Il patto significa che Xilinx potrà  in futuro usare chip basati sulla struttura PPC per realizzare propri prodotti in grado di essere facilmente modificati e implementati con nuove istruzioni via Internet. Una soluzione che potrebbe condurre alla realizzazione di dispositvi facilmente upgradabili e capaci di svolgere in maniera efficiente differenti compiti senza modificarne la struttura di base.
Da parte sua IBM, secondo alcuni analisti, potrebbe presto produrre processori PPC programmabili che in prospettiva potrebbero consentire di ridurre il numero di componenti di un sistema affidando al processore compiti differenti da quelli del mero calcolo. La programmabilità  del chip, inoltre, consentirebbe di realizzare più facilmente nuovi processori e di modificarne le istruzioni così da aggiornarli più rapidamente e facilmente tagliando i costi di ricerca, di sviluppo e di produzione.