Cina: iPad rimosso da Amazon, ma il blocco totale secondo le autorità  è difficile

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Apple ha richiesto ad Amazon Cina di bloccare le vendite di iPad: è l’ultimo sviluppo nella battaglia legale per l’impiego del nome iPad tra Apple e Proview, una mossa di Cupertino che ha colto di sorpresa persino gli avvocati avverdsari. Nel frattempo le autorità doganali ammettono che il blocco totale del tablet della Mela risulterebbe difficile da applicare perché gli utenti cinesi amano i prodotti di Cupertino e per l’estensione del mercato.

Da alcune ore in Cina non è più possibile acquistare iPad su Amazon.cn: il blocco delle vendite però non è avvenuto in seguito alla richiesta delle autorità bensì su esplicita richiesta di Apple Cina: una mossa della Mela che ha colto di sorpresa persino gli avvocati avversari che difendono gli interessi di Proview. Ricordiamo che Apple e Proview si stanno scontrando per il diritto di usare il nome iPad, ufficialmente registrato fin dal 2000 da Proview ma di cui Apple sostiene di aver ottenuto i diritti grazie a un accordo di licenza mondiale, 10 paesi Cina inclusa, siglato proprio tra Cupertino e Proview.

La sopresa per l’ultimo blocco su Amazon auto-richiesto da Apple è riportata da MIC gadget: la società di Shenzhen non ha infatti richiesto il blocco di iPad per le vendite online. Il tablet della Mela intanto continua a essere disponibile su Alibaba, Tmall, 360buy e tutti gli altri principali siti di e-commerce cinesi. Negli scorsi giorni le autorità in alcune province cinesi hanno sequestrato un ridotto numero di iPad nei negozi mentre è poi emerso che le richieste legali avanzate da Proview includono non solo il blocco delle vendite all’interno del Paese ma anche il blocco totale delle importazioni e delle esportazioni. Quest’ultimo, essendo la produzione di iPad per lo più concentrata in fabbriche cinesi, comporterebbe un blocco completo delle vendite mondiali di iPad.

Anche se il blocco totale di iPad è legalmente e tecnicamente possibile, oggi sembra però una possibilità decisamente più remota, come emerge dalle dichiarazioni rilasciate dalle autorità della dogana cinese e riferite da Yang Long-san, responsabile di Proview Technology intervistato da Reuters. “La dogana ci ha riferito che sarà difficile applicare un blocco perché numerosi utenti cinesi amano i prodotti Apple” inoltre anche perché “Le dimensioni del mercato sono immense”. La situazione risulta meno esplosiva di quel che è inizialmente è apparso: ora sembra che la dogana non solo non applicherà il blocco ma risulta anche meno probabile un suo intervento nella diatriba relativa al nome iPad. La soluzione della lotta Apple-Proview così dovrà essere decisa in tribunale, le prossime udienze sono programmate per il 22 e 29 febbraio, oppure come è molto probabile con un accordo extra-giudiziale tra le due parti.
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