Cina: iPad sequestrati nei negozi per la sentenza Apple contro Proview

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A partire da ieri in Cina le autorità hanno cominciato a sequestrare le scorte di iPad nei negozi: il tablet della Mela violerebbe l’impiego del nome depositato nel 2000 da Proview Technology. Alcuni negozianti hanno rimosso il tablet che risulta disponibile per gli acquirenti che lo richiedono sottobanco.

Le autorità hanno cominciato a sequestrare le scorte di iPad presso alcuni negozi della Cina, in particolare per i punti vendita specializzati in elettronica nelle principali città. Come descritto da Hebei Youth Daily e ripreso da MIC gadget gli ufficiali della Administrations of Industry and Commerce, siglato AIC, stanno procedendo con il blocco delle vendite, dell’importazione ed esportazione del tablet della Mela, a seguito della sentenza che vede sconfitta Apple contro Proview Techology, società di Taiwan che ha registrato il nome iPad fin dal 2000. Apple ha acquisito i diritti di Proview per l’utilizzo del nome iPad in Taiwan, in Europa e anche in altre parti del mondo ma ora la società taiwanese che non naviga in buone acque dal punto di vista finanziario, ha accusato Apple di utilizzo indebito sul territorio cinese. Macitynet ha già parlato della diatriba legale Apple contro Proview: l’ultima sentenza prevede che Cupertino paghi 38 milioni di dollari per risarcire la filiale Proview di Hong Kong.

Mentre gli ufficiali procedono con il sequestro degli iPad di Apple, diversi negozianti si stanno premunendo contro la manovra rimuovendo i tablet prima dell’arrivo delle autorità. Si prevede che entro la giornata di oggi iPad scompaia dai punti vendita in Cina, in ogni caso per gli utenti che lo richiedono iPad continua a essere disponibile sottobanco. Nel momento in cui scriviamo Apple Cina e Apple USA non hanno ancora rilasciato commenti ufficiali sulla questione.
iPad 2 sequestrati in Cina