Cinque profezie tecnologiche per il 2006

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Cosa prevedono i “guru” dell’informatica? Un articolo da ritagliare virtualmente e conservare per dodici mesi. Così potremo verificare se veramente si sono avverate le cinque previsioni tecnologiche per l’anno che è appena cominciato

Il 2005 è stato a dir poco spettacolare: è successo di tutto e per chi è utente Mac, sono state per la maggior parte ottime notizie. Ma non ci sono solo i “rumors” per il Macworl che inizia tra poco più di una settimana. C’è anche chi, infatti, si lancia a fare previsioni per l’intero 2006. Vediamo cosa annuncia il giornalista Mike Langberg, firma conosciuta del Mercury News e autorevole commentatore del mondo tecnologico.

Profezia 1: Le azioni di Google caleranno, quelle di HP saliranno

Al giorno d’oggi Google è veramente arrivato in cima alla montagna: da 84 dollari ad agosto 2004 passando subito a 100 il primo giorno di presenza sul mercato, 200 a gennaio 2005, 300 dollari a giugno, 400 a novembre. Adesso che hanno chiuso l’anno a 414,86, c’è da chiedersi quanto durerà . Secondo Langberg, molto poco: caleranno nettamente mentre ci sarà  una inversione per HP, guidata da aprile da Mark Hurd al posto di Carly Fiorina, che veleggia tra 19,34 dollari del gennaio 2005 ai 28,63 del 31 dicembre 2005. Arriveranno ben più su, dice il giornalista.

Profezia 2: la ripresa dell’occupazione nella Silicon Valley

La crisi dura c’è già  stata, poi un po’ di ripresa, ma ancora la curva è piatta. La Silicon Valley, il quartier generale della nuova economia è ancora incapace di reagire all’ondata di esternalizzazioni che stanno accompagnando un momento per il resto positivo per il comparto high-tech. Il lavoro, insomma, scarseggia. Da novembre 2004 a novembre 2005 solo 700 posti di lavoro in più, su un totale di 871.200. Adesso, per il novembre 2006, la previsione è di superare i 900mila, pari a un incremento del 4%.

Profezia 3: la larga banda costerà  meno di 20 dollari al mese (negli Usa)

Chiarito che l’Adsl 1 non è larga banda, ma una via di mezzo, negli Stati Uniti – che soffrono di un digital gap molto forte a seconda delle zone – qualcosa si sta muovendo. Offerte-civetta da parte di AT&T e di altr società , che offrono un anno a 15 dollari mensili (poi il prezzo risale). Ma se la connessione diventa qualcosa che tutti devono avere, alla fine sarà  qualcosa che rende tutti quanti uguali. E il prezzo scenderà …

Profezia 4: Apple cambierà  la politica di prezzi di iTMS ma non aprirà  ad altri lettori digitali

Chi potrebbe convincere Steve Jobs a cambiare strada? Apple verrà  “costretta” dalle case discografiche a praticare politiche differenziate di prezzi, ma di sicuro non permetterà  a nessuno di usare l’iTunes Music Store con un lettore di musica digitale che non sia l’iPod. Su questo, dice il giornalista, non ci sono dubbi di sorta. Tra l’altro, il 2006 sarà  un altro anno-iPod. I problemi cominceranno dopo, nel 2007, quando la spinta propulsiva si sarà  decisamente ridimensionata…

Profezia 5: la prima grande fusione tra media e tecnologia

Finora non avete visto nulla. L’acquisizione del decennio arriverà  nel 2006 e sarà  tra un gigante dell’intrattenimento di massa e un gigante della tecnologia. Potrebbe essere Viacom (proprietaria di CBS e Paramount) che si compra Yahoo!, oppure HP che acquista la DreamWorks di Shrek e Madagascar. Oppure CIsco che compra Disney, o magari Rupert Murdoch che acquista il colosso dei video games Electronic Arts. Chi può dirlo? Di sicuro, qualcosa bolle in pentola, sostiene Langberg…