Clone di iPod shuffle, ora tocca agli avvocati

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Apple dà il via libera agli avvocati per fermare il clone di iPod shuffle apparso al Cebit. Ma la casa taiwanese che lo produce respinge le accuse di plagio: “il nostro player non è uguale ad iPod shuffle, è migliore”.

Apple interverrà  legalmente per bloccare il clone di iPod shuffle di LuxPro . A renderlo noto è stato l’€™addetto stampa di Apple Germania, Georg Albrecht in una dichiarazione alla testata on line tedesca, Heise .

Albrecht non precisa se l’€™iniziativa parte della filiale locale, toccata direttamente per il debutto del clone avvenuto al Cebit di Hannover, o dalla casa madre, limitandosi a sottolineare come ‘€œi legali di Apple stanno valutando le opzioni a disposizione’€.

La notizia di un ricorso alla giustizia ha fatto seguito ad alcuni tentativi di raggiungere una sorta di accordo di non belligeranza LuxPro i cui responsabili sono stati contattati da Apple e invitati a ritirare i cartelloni pubblicitari (molto simili, per non dire identici, a quelli usati da Apple per pubblicizzare iPod) e il prodotto dallo stand. Inizialmente l’€™azione, anche questa condotta dai legali di Cupertino, pareva avere avuto successo visto che il Super shuffle nella serata di venerdì era effettivamente sparito. Ma successivamente LuxPro ha deciso che valeva la pena di sfruttare il passaggio di visitatori del week end e ha tirato fuori cartelloni pubblicitari e player nella mattinata di sabato.

Intervistati da alcuni media i responsabili di LuxPro hanno respinto con motivazioni decisamente originali l’€™accusa di plagio di iPod shuffle. Secondo la casa taiwanese il Super shuffle, che a prima vista è del tutto indistinguibile dall’€™iPod shuffle originale, non è uguale a quello prodotto da Apple perché ‘€œè di gran lunga migliore oltre che più economico’€.