Comcast sblocca la rete per il P2P e passa all’attacco degli utenti

di |
logomacitynet696wide

Non c’è pace negli Stati Uniti per gli scambisti di documenti digitali. Comcast, uno dei maggiori provider Internet, decide di non regolare più il traffico sulla base di protocolli leciti o no, per via delle decisioni della FCC, ma tornerà  a colpire i singoli utenti che hanno volumi “stratosferici” di traffico.

àˆÂ finita un’epoca e se ne apre una nuova. Nei giorni scorsi la FCC aveva annunciato, grazie al suo nuovo chairman che è stato nominato dal presidente USA Barack Obama, che la neutralità  della rete deve essere rispettata da tutti e che nessuno si può permettere di filtrarne il contenuto, e adesso subito si cambia fronte. Si riapre infatti l’epoca delle grandi cause legali, secondo gli esperti.

A darne notizia è un segnale, un campanello d’allarme, che proviene dalla più controversa tra le aziende che forniscono connettività  negli USA: Comcast. Il provider di banda larga dal dicembre del 2008 sta infatti filtrando il traffico dei suoi utenti, sezionando i differenti tipi di bit che passano per la rete e i suoi router (tipo: Web, posta, P2P e così via) regolandone la velocità  in modo differenziale.

Adesso, questa cosa non va più bene: per la FCC non si può distinguere il traffico altrui discriminando un pacchetto rispetto a un altro. Diventerà  legge molto rapidamente, visto che la maggioranza all’interno dell’organo federale per la regolamentazione delle telecomunicazioni è a maggioranza democratico (la parte che sostiene questa tesi di apertura della Rete), e quindi i provider si devono adattare.

Niente più stop a monte per Bit Torrent, quindi, e allora via alle nuove cause contro gli utenti che ne abusano. Una sorta di modica quantità  implicita: se il traffico non supera una certa soglia di buona creanza, che nessuno esplicita, allora non capita niente. Se invece si “traffica” troppo, l’attacco nucleare con avvocati e cause legali milionarie è dietro l’angolo.

Il risultato è che Comcast farà  causa ai suoi clienti, così come le industrie cinematografiche e musicali hanno fatto causa ai loro clienti nel tempo. I risultati non saranno positivi, ma chi non conosce la storia, diceva Giambattista Vico, è condannato a riviverla.