“Con Mac Os X si è aperto un mondo: l’Open Source”

di |
logomacitynet696wide

MacityNet ha intervistato Lorenzo Moretti di Enea Bologna: ha curato la distribuzione Mac di Grass 5.3 e 5.7.
Ecco come il software Open Source, la potenza di Unix e la facilità  d’uso del Mac possono sposarsi per fornire nuove potenzialità  agli utenti di computer Apple.

grass open source mac os x screen

La disponibilità  di software tecnico per il Mac è sempre stato frutto dell’intraprendenza e della dedizione di alcune di case software che hanno sviluppato applicativi specifici per il Mac e poi hanno allargato la propria offerta ad altra piattaforme.
Con Mac OS X sta accadendo esattamente il contrario: grazie alla natura “Unix” del sistema operativo e alle molte affinità  con Linux gli applicativi specializzati preesistenti nati per essere utilizzati su workstation trovano nell’interfaccia coerente dell’OS di Apple e nella facile portabilità  verso suo il cuore Darwin una ragione in più per espandere un mercato e rafforzare una piattaforma che unisce facilità  d’uso e potenza.

Per questo è interessante sentire chi, nel pieno spirito del software Open Source mette a disposizione le sue conoscenze di un vasto pubblico per rendere accessibile anche una applicazione verticale come un software GIS, sistema di gestione delle informazioni Geografiche.
Il Dottor Lorenzo Moretti lavora all’Enea ed ha curato la distribuzione Mac di Grass 5.3 e 5.7, il software per la gestione Gis del quale vi parlavamo pochi giorni fa e che è diventato un riferimento in tutto il mondo, dagli Usa al Giappone.

Dottor Moretti, qual è il suo lavoro all’Enea?

Mi occupo di siti web, banche dati su web, creazione di CD-ROM ma sono anche tra i curatori di un volume “Relazione sullo Stato dell’Ambiente Junior” per i ragazzi delle scuole medie diffuso dal Ministero dell’Ambiente e naturalmente lavoro anche nell’analisi del territorio attraverso l’uso di software GIS (Geographic Information System)

Perché una versione di Grass (Geographic Resources Analysis Support System) per Mac Os X?

Proprio nell’ambito di un progetto ho iniziato a vedere se si poteva utilizzare un software open source come Grass che conoscevo poco.
Devo dire che ho subito apprezzato l’enorme flessibilità  che possiede questo software e ho iniziato a lavorarci rendendomi conto che il suo utilizzo in ambito Mac era solo per alcuni “coraggiosi”. E’ un open source e quindi bisogna configurarlo e installarlo con tutte le librerie.

Perché fare un porting completo per X11 quando ci sono anche altri tool già  pronti per Mac Os X?

E’ vero che c’è un magnifico tool come Fink che consiglio e che installa la versione Grass 5.0.2, ma l’utente normale si deve installare il Developer, e poi Fink e poi tutte le librerie e poi Grass e tutto diventa lungo e soprattutto non con la semplicità  di un doppio clic.

Esiste poi una distribuzione di Grass a pagamento e quindi finisce il discorso open source.

Allora con questa esigenza ho iniziato a vedere come si poteva fare una distribuzione che rispettasse il codice con la facilità  di un installer Mac-like e un avvio Mac-like.

Dopo lo scaricamento del file molto grande ci vogliono circa 10 minuti affinché l’utente possa iniziare a lavorare con la visione dei file demo inseriti nella distribuzione: l’aiuto in html poi è davvero completo.
Ho iniziato adesso e in rete c’ è già  la seconda versione che corregge alcuni errori della prima versione.

Lei ha curato un lavoro per il mondo scientifico in ambiente Mac, una cosa che è abbastanza inconsueta negli ultimi tempi nella comunità  scientifica, almeno in Italia. Quali sono i vantaggi e le opportunità  nell’uso di computer Apple adesso?

Mi sono accorto che dal passaggio dal “vecchio” 9 al 10.2 si è aperto un intero mondo che prima io personalmente trovavo solo in Linux e cioè l’open source.

Il Mac si può ancora usare come un Mac con tutti i software Mac ma adesso ha molto di più: penso ai server con l’arrivo di Apache, PHP, MapServer per il mapping on-line o anche il porting di OpenOffice, il driver universale Gimp-Print per stampanti e centinaia di altri pacchetti.

Naturalmente un utente Mac vuole la facilità  e quindi può essere restio ad usarlo in certi ambiti.

I vantaggi dell’uso del Mac sono proprio la semplicità  e la coerenza di un interfaccia creata per l’utente. Le opportunità  adesso per il Mac si sono innalzate notevolmente con l’arrivo del mondo open source solo che questi devono essere utilizzabili da chiunque.

Quali sono le applicazioni e gli utilizzatori del pacchetto Grass?

Da quello che ho notato c’e’ una forte richiesta dagli Stati Uniti e dal Giappone dove il Mac è molto più presente dell’Italia nell’ambito delle Università  e della ricerca.

Grass è un software per studiare il territorio, l’ambiente e ha un buon seguito in ambito scientifico ma anche in ambito professionale: la creazione di mappe, l’analisi di dati, lo studio di fenomeni complessi, il lavoro con immagini satellitari è possibile con Grass.

E’ chiaro che il Mac ha una penetrazione molto bassa ma ci sono ambiti dove è molto presente. Software GIS ne esistono moltissimi soprattutto per Windows ma con costi per licenza che superano abbondantemente il costo di un calcolatore: pensiamo alle università  con decine di macchine.

Quali sono le particolarità  tecniche di Grass?

Grass è uno dei prodotti Open Source più grandi come codice ed è bello sapere che il centro principale di sviluppo di questo software è in Italia a Trento all’Istituto Italiano di Cultura: un plauso va soprattutto a loro.
Io cerco di renderlo fruibile a più utenti possibili.

Si spera che venga fatta una cosa del genere anche in ambito PC (ambiente Cygwin), mentre per Linux la comunità  è molto attiva ma credo che ci sia una sola distribuzione “easy” per Debian: c’è anche una distribuzione di Grass per PC a pagamento.

Questa per Mac penso comunque che sia la più semplice: serve solo avere in più X11 che viene messo a disposizione gratuitamente dalla Apple. In futuro da parte della comunità  degli sviluppatori di Grass è in previsione una possibile interfaccia di Grass in ambiente Java e quindi diventerebbe davvero multipiattaforma.

Ritornando a Grass devo dire che utilizzando X11 come base un utente Mac non trova subito il Print o un copia-incolla ma a questo software serve più la presenza di comandi potenti per analisi davvero complesse che i classici comandi di un software grafico.

In effetti, il trattamento di immagini in ambito Gis non è la cosa più semplice o adatta ai non addetti ai lavori

I software GIS sono comunque software complessi.

La versione 5.7 sperimentale presente nel pacchetto è proprio la risposta ad un bisogno di facilità : creare mappe, analizzare i dati, fare un PDF, stampare, è davvero molto più semplice delle precedenti. Per esempio con il comando v.out.ogr posso esportare il mio livello vettoriale in un qualunque formato leggibile dal cliente (shape, dxf, dgn, mapinfo, etc). Qui sono presenti la 5.3 e la 5.7 sperimentali di Grass.
Gli utenti stessi aiutano a migliorare Grass con le esigenze che nascono giorno per giorno. L’utenza che potrebbe utilizzare questo software è enorme: le università , i centri di ricerca, i professionisti, gli ingegneri, e molti altri.