Con Opera 10 Beta si può navigare con le gesture facciali

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Dopo gli schermi e le gesture multi-touch di Apple, gli sviluppatori di Opera inventano una soluzione geniale che sfrutta le gesture del viso per associarle alle principali funzioni del browser. Strizzare l’occhio, agitare il capo, fare la lingua ora sono gesture riconosciute dalla webcam e permettono di avanzare o procedere di una pagina, inserire un nuovo preferito e così via. Plug-in da scaricare entro la giornata di oggi, primo aprile.

Alla costante ricerca di nuovi sistemi di input per migliorare il controllo dell’utente e permettergli di concentrarsi sui contenuti del Web, gli sviluppatori di Opera hanno inventato il classico uovo di Colombo. Il sistema è semplice: utilizzare la webcam, ormai integrata anche nei computer più economici, per riconoscere l’espressione del viso dell’utente e i movimenti della testa, associandoli a precise azioni del programma di navigazione.

Così per esempio è possibile avanzare di una pagina strizzando l’occhio destro, andare indietro di una pagina strizzando quello sinistro, girare la testa a destra e sinistra per ricaricare la pagina. Ancora è possibile ingrandire e ridurre la visuale, infine fare la lingua allo schermo per inserire il sito aperto tra quelli preferiti. Per meglio comprendere il funzionamento delle Gesture Facciali di Opera, riportiamo lo schema che illustra un esempio delle varie gesture.

Prima di scaricare la versione Alpha di Opera 10 con supporto alle gesture del viso è caldamente raccomandata la lettura dei problemi noti. Gli sviluppatori avvertono che se il viso è coperto per oltre il 25% da barba e capelli il programma potrebbe generare errori di riconoscimento, Sono supportati i baffi a manubrio e le basette ma solo separatamente, se abbinati l’affidabilità  diminuisce. Infine sono imperdibili i consigli e i problemi riscontrati durante la visione di siti con materiale pornografico e per la consultazione delle notizie finanziarie: in questi due casi infatti i ricercatori di Opera hanno scoperto che ilo volto dell’utente assume in pochi secondi le espressioni più strane, tanto da generare alcuni problemi nel riconoscimento e nel comportamento del software. Le relative patch sono già  in corso di sviluppo.

Per chi desidera approfondire le nuove gesture facciali partorire dal genio di Opera rimandiamo alla pagina ufficiale del progetto. Unica raccomandazione: scaricare e installare entro oggi, primo aprile. Da domani il prodotto sarà  ritirato dal commercio. Qui in basso riportiamo il filmato YouTube ufficiale con la dimostrazione pratica del funzionamento.

Ringraziamo il personale di Opera che ha lavorato alle Face Gestures e Ivan Guajana per la segnalazione