Con podcast l’iPod diventa la radio fai da te

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iPod, blog e Internet uniti insieme per il broadcasting audio “on demand” del futuro. E’ il podcasting, fenomeno nuovissimo ma già  popolare che sta trovando estimatori anche in Italia. Ecco come funziona, a cosa serve e perché potrebbe essere un’altra svolta nello scenario della diffusione delle idee in rete.

Podcast. Il nome è nato solo pochi giorni fa introdotto in un articolo di Doc Searls “DIY radio with PODcasting” scatenando l’interesse dei media, eppure sembra che negli ultimi tempi negli Stati Uniti, specie tra il “popolo” dei Blog, non si parli d’altro.

La popolarità  del termine è piuttosto comprensibile se si valuta a che cosa esso si riferisce. Il podcasting permette di ascoltare in modo automatico, sul proprio iPod, lettore MP3 oppure direttamente con il computer contributi audio pubblicati da portali, blog o siti di news. L’unione sinergica di audio digitale, iPod e contenuti Internet, è probabilmente la più potente “ricetta” per il successo…

Per iscriversi a un podcast è sufficiente installare sul proprio computer un client gratuito, ad esempio iPodderX per Mac OS X , e scegliere il sito che fornisce un feed podcast a cui iscriverci. All’interno del programma dovremo indicare il percorso (l’URL) del feed RSS che contiene i puntatori ai vari file audio che verranno scaricati in modo automatico e scegliere la frequenza con la quale iPodderX dovrà  controllare la presenza di nuovi contributi e il gioco è fatto. Ogni volta che su quel sito apparirà  un nuovo contributo audio, questo verrà  caricato sul nostro lettore di musica digitale e potremo ascoltarlo off line.

La rivoluzione rispetto al classico streaming audio via web è determinata da due fattori principali: la possibilità  di crearsi un proprio palinsesto di programmi personalizzati e l’automatismo nell’operazione di download; non dovremo più preoccuparci di controllare se una delle fonti avrà  pubblicato qualche nuovo contributo audio, il client provvederà  in modo autonomo al download sul nostro player MP3.

Il podcast, ribattezzato da Doc Searls la “radio fai da te”, utilizza quindi tecnologie già  disponibili (file e lettori MP3, news feed RSS come nei blog) e le combina per creare qualcosa di nuovo. Come già  è successo per i blog, il podcasting permette infatti a chiunque la produzione e la distribuzione di contenuti, prima d’ora sottoposti al controllo esclusivo dei media istituzionali (la stampa nel caso dei blog, la radio per il podcasting), e permette a chi utilizza questi contenuti di assemblarli e comporli secondo i propri gusti ed interessi.

Inutile dire che il podcast deve molto all’enorme successo del lettore iPod, fenomeno che sta trascinando in questi ultimi mesi diverse aziende tra cui Sony, Creative e Samsung a lanciare lettori MP3 dotati di hard disk e che permettono di acquistare e scaricare brani audio in modo legale.

Chi volesse immergersi nel mondo del podcast deve installare iPodderX e fare riferimento a siti come www.ipodder.org o www.podcasters.org dove sono recensiti i principali siti che rendono disponibili brani audio per il download. Nel sito ipodder.org i podcast sono catalogati per categoria e per nazione mentre su http://audio.weblogs.com/ è possibile trovare un elenco, aggiornato in tempo reale, con gli ultimi podcast pubblicati in giro per il mondo.

In Italia, Qix.it è stato il primo sito ad occuparsi di podcasting e a pubblicarne uno. Il podcasting di Qix.it è già  arrivato alla quarta trasmissione, puntata nella quale è stato intervistato Filippo Fadda, editore del portale Programmazione.it e dove si è anche parlato di programmazione, PHP e Python.