Corel, addio all’Open Source

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Corel, dopo avere venduto gli assetti della società  che lavoravano su Linux, ha deciso di chiudere la sezione che si occupava di Open Source.

Addio all’Open Source di Corel. La società  Canadese ha infatti oggi annunciato che la sua divisione che si occupava di software Open Source e per la precisione di Linux chiuderà  i battenti a partire dal prossimo primo marzo.
La notizia non giunge inattesa. Dopo avere abbracciato con entusiasmo il mondo Linux, sviluppando una versione di OS basata sul Linux Debian, e avere spinto in maniera aggressiva il sistema operativo, Corel si è trovata avviluppata in una crisi pesante che ha ridotto ai minimi i suoi margini operativi al punto da far sospettare in un fallimento. La decisione di vendere gli assetti Open Source arrivò in un quadro che portò Microsoft ad investire in Corel. La mossa venne vista come un tentativo da parte di Microsoft di supportare una società  concorrente, evitando possibili negativi ritorni dall’antritrust. Un altro aspetto di cui si parlò a lungo fu la possibilità  che Corel aiutasse Microsoft a portare il progetto .Net su FreeBSD, lo stesso su cui si basa Mac OSX.
Corel aveva rilasciato alcune importanti applicazioni per Linux. Tra questi WorldPerfect e Corel Draw e aveva anche supportato lo sviluppo di Wine, un emulatore di Windows per Linux.