Costruire il BlackBerry Storm costa più dell’iPhone

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La società di analisi iSupply ha dissezionato BlackBerry Storm e stima un costo dei componenti di poco inferiore ai 203 dollari, il prezzo di vendita negli Stati Uniti. In confronto se la cava meglio iPhone 3G: presentato diversi mesi prima contiene componenti per un costo di 173 dollari circa, sempre stimato da iSupply. Da BusinessWeek l’esame delle differenze.

La società  di analisi e ricerche iSupply ha dissezionato il primo smartphone touch di RIM BlackBerry Storm stimando un costo complessivo dei componenti per un totale di circa 203 dollari, sensibilmente superiori ai 173 dollari circa stimati sempre da iSupply per i componenti di iPhone. Ricordiamo che la valutazione dei componenti di iPhone 3G è stata comunicata da iSupply a pochi giorni dal lancio dello smartphone di Apple nel mese di luglio: Macitynet ha trattato la notizia in questo articolo.

Per quanto riguarda il recente BlackBerry Storm di RIM i risultati dell’esame iSupply sono stati pubblicati da BusinessWeek. A far lievitare i costi di produzione sono il particolare chip baseband dello Storm (prezzo circa 35 dollari) prodotto da Qualcomm e in grado di far funzionare lo Storm sia sulle reti statunitensi CDMA sia su quelle 3G. L’originale schermo cliccabile dello Storm, costo circa 15 dollari, sensibile al tocco e che permette inoltre di essere premuto come un unico grande pulsante, è stato realizzato da Synaptics, la stessa società  che ha realizzato per anni la ghiera cliccabile di iPod.

Infine contribuisce a far lievitare il costo dello Storm la fotocamera da 3,2 megapixel con autofocus, costo stimato 13 dollari. Negli Stati Uniti il BlackBerry Storm può essere acquistato al prezzo di 249 dolllari che scendono a 199 grazie allo sconto per gli utenti che sottoscrivono un piano di abbonamento. Il costo di costruzione stimato da iSupply, che ricordiamo include solo i materiali e non considera manodopera, marketing e tutti gli altri costi, è praticamente identico al prezzo di vendita.

La situazione appare decisamente più positiva per iPhone 3G e per Apple: fin dal lancio il costo di produzione stimato di 173 dollari circa, è inferiore ai 199 dollari richiesti per l’acquisto. Se consideriamo che RIM ha presentato lo Storm circa 3 o 4 mesi dopo l’arrivo di iPhone, l’esame dei costi premia ancora una volta Cupertino che, pur arrivando prima, è riuscita a realizzare un disposivo di grande successo con un costo dei materiali inferiore rispetto a uno dei concorrenti più agguerriti presentato diversi mesi dopo.

A favore dello Storm vanno riconosciute prestazioni migliori per la fotocamera da 3,2 MP contro i 2 MP di iPhone, un chip baseband in grado di comunicare sulle reti di un maggior numero di operatori, infine lo schermo cliccabile che sembra interessare gli utenti che proprio non ne vogliono sapere di utilizzare la tastiera virtuale di iPhone.