Cresce l’attesa per il “Coso digitale” di Apple

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Le congetture sul nuovo prodotto di Apple che sara’ annunciato questa sera (e noi seguiremo il lancio in diretta) si sprecano.
Palmare, dispositivo audio, lettore di MP3… piu’ che altro si tratta di una lista dei desideri di qualsiasi oggetto che potrebbe essere complementare al Mac. Vediamo di capirne il perche’.

Il mercato dei computer sembra essere saturo: molte delle applicazioni standard nel campo consumer sono da tempo eseguibili con macchine in circolazione da uno o due anni: per navigare su internet, scrivere email, gestire un piccolo database familiare o personale non servono eccessive potenze o processori da piu’ di mille megahertz.
D’altra parte una via di uscita verso prodotti che complementino il PC potrebbe essere o l’ambiente del gioco in cui si sta gettando Microsoft con la sua X-Box o quello della musica digitale per cui tutti i produttori di periferiche per PC e Audio stanno sfornando centinaia di lettori ibridi di MP3 di ogni foggia, dimensione e capacita’.
Apple, pur avendo una notevole liquidita’ di cassa non puo’ lanciarsi certamente nel mercato ad alti investimenti delle consolle per videogames e neanche in quello di basso budget dei semplici lettori MP3: non sarebbe nulla di cosi’ all’avanguardia e sarebbe assolutamente al di fuori della tradizione di innovazione di Cupertino.
Sebbene abbia messo in linea solo qualche giorno fa un imponente archivio di brani MP3 da scaricare dalla rete (si veda questo nostra segnalazione) questo non basterebbe a descrivere le funzionalita’ del “coso” digitale.
Quello che puo’ di piu’ portarci sulla strada giusta e’ l’osservazione di cio’ che c’e’ e che manca sulle attuali macchine di Apple: abbiamo come standard acquisiti e sperimentati: Gigabit Ethernet, Airport e Firewire in grado di comunicare con dispositivi digitali a velocita’ molto alte.
Escludendo Ethernet per una applicazione consumer possiamo pensare solo ad Airport e Firewire: ma Airport non e’ al momento cosi’ diffusa e il costo di implementazione di una tale tecnologia su un oggetto consumer potrebbe portare a prezzi di accesso un po’ elevati: potrebbe essere una opzione da aggiungere in un secondo momento per avere maggiore comodita’ d’uso ad un costo maggiore.
Firewire e’ invece una tecnologia che Apple ha inventato, promosso e da cui riceve royalties: sembra l’ideale per il basso costo produttivo attuale e per le enormi potenzialita’ in campo audio e video per equipaggiare un gadget elettronico da abbinare ai Mac piu’ recenti e nettamente al di sopra dell’ormai diffusa USB.
Dall’altra parte tutti i lettori sanno che negli ultimi Mac messi in produzione non esistono piu’ ingressi audio di serie, ne’ e’ possibili in alcun modo gestire sotto MacOS 9 l’audio digitale multicanale (le potenzialita’ sotto Mac OS X invece sono fantastiche e l’audio e’ di ottima qualita’).
Potremmo lanciarci in ulteriori supposizioni fantasiose ma l’inventiva di Apple o le idee particolarissime di Steve Jobs ci hanno abituato ad aspettarci qualsiasi sorpresa…
Bastera’ attendere qualche ora e tornare a visitare Macity verso le 19 e 30 per sapere se ai presupposti che abbiamo elencato corrispondera’ un dispositivo realmente innovativo, “utile” e complementare all’attuale linea di prodotti Apple.

Nel frattempo potete leggervi le ipotesi dei nostri lettori in questa sezione del nostro forum…
C’e’ anche chi ha fatto interessanti scoperte…