Cupertino al buio

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Cupertino è al buio. Non stiamo parlando di altri problemi economici, ma della mancanza di corrente elettrica. Un inverno insolitamente rigido per la west coast e i bacini idroelettrici all’asciutto causano improvvisi black out. Apple è tra le società più colpite.

I gravi problemi nell’approvvigionamento di energia che stanno colpendo in questi giorni la California causano fastidiosi ritardi e sospensioni del lavoro anche al Campus di Apple. Lo conferma la stessa società  di Cupertino che ha dovuto più volte sospendere le operazioni in corso nei vari uffici proprio per la mancanza di corrente elettrica.
Gli stop nella fornitura sono iniziati qualche giorno fa, determinati da un inverno insolitamente rigido sulla costa Ovest e dalla scarsità  di piogge che ha messo a secco i bacini idroelettrici sulle montagne Californiane. In seguito a questi eventi, ma anche alla crisi finanziaria che ha colpito due delle maggiori società  di distribuzione, mancano circa 500 Megawatt rispetto alla richiesta, il che causa black out di qualche decina di minuti per fasce di popolazione molto consistenti.
I danni sono ingenti. Alcune società  colpite dalla mancanza di energia possono arrivare a perdere decine di miliardi di fatturato ogni ora per l’impossibilità  di svolgere le loro operazioni. E’ il caso di alcuni siti Internet dediti al commercio on line.
La zona più colpita dalla mancanza di energia è quella tra San Francisco e San José al centro della quale si trova proprio Cupertino. La precarietà  della situazione è stata evidenziata anche nel corso del resoconto fiscale all’inizio del quale Apple ha preannunciato che nel caso di un improvviso black out la conferenza sarebbe continuata utilizzando telefoni cellulari.
Al momento non si ha idea di quando le forniture torneranno alla normalità . Le autorità  Californiane sperano in un clima più mite e in piogge e nevicate che possano rimpinguare le scorte idriche. In caso contrario la mancanza di energia si protrarrà  ancora a lungo con conseguenze piuttosto pesanti per l’economia dello Stato