Cyber-infrastrutture internet prossime future

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Panorami differenti, obiettivi comuni: velocità  ed efficienza di internet. Ecco una panoramica sulle soluzioni della rete del futuro in tutto il mondo.

Dalla lontana Nuova Zelanda giunge l’esperienza di Powerbeat International che ha modulato una particolare frequenza di luce (visibile all’occhio umano secondo lo spettro di riferimento) su fibra ottica, per trasportare segnale analogico o digitale.

La tecnologia “free-space optic” è stata anche scelta da AirFiber per trasmissioni video, un esempio è stata la copertura della distanza di 1,65 Km tra la stazione televisiva e lo stadio dove si teneva l’EMA – European Music Award 2002 di Barcellona, con un collegamento laser.

A New York City, in mancanza delle strutture tradizioni, immediatamente dopo le distruzioni dell’11 settembre, la Merrill Mynch dovette ricorrere a FSOlink di Terabeam per collegarsi con un altro edificio, lontano 2,6 Km, assicurando una banda di 1 Gb al secondo, addirittura 1.000 volte superiore ad una linea a banda larga.

Non esistono necessità  di licenze o autorizzazioni particolari per queste soluzioni, un lato negativo è però l’impossibilità  di connessione quando le condizioni atmosferiche sono particolarmente severe.

Un miglioramento futuro di questo sistema sarà  la sostituzione del laser con altre tecnologie luminose, per esempio i LED, capaci di trasportare 400 Mb al secondo, lo stesso di FireWire, fino a 4 Km e prossimamente 11 Km.

TeraGrid è invece un progetto del National Science Foundation supportato da Qwest per collegare tra loro supercomputer: una linea di fibre ottiche di circa 3.400 Km costata 88 milioni di dollari è la più veloce backbone (o meglio “backplane”) al mondo e collega Los Angeles all’hub StarLight di Chicago.

Questo network, ora capace di 40 Gb al secondo, collegherà  il NCSA – National Center for Supercomputing Applications, il SDSC – San Diego Supercomputer Center, l’ANL – Argonne National Laboratory, il CACR – Caltech Center for Advanced Computing Research e il PSC – Pittsburgh Supercomputing Center con una capacità  di calcolo di 20 teraflop e una di archiviazione di 1 petabyte.

Quanto al progetto Internet 2 tanto caro all’ex vice presidente USA, Al Gore? Ha appena segnato un record storico: gli 11.000 Km che dividono Sunnyvale in California e Amsterdam in Olanda (via Chicago e Ginevra) sono stati percorsi da 6,7 GB (circa due film in DVD) in 58 secondi grazie ai 923 Mb di cui è capace il collegamento intercontinentale.

In meno di due anni Internet 2 ha fatto un notevole avanzamento tecnologico, nell’agosto 2001, per trasferire il contenuto di un solo DVD, servivano 10 minuti.

Applicazioni scientifiche, mediche o anche di semplice entertainment stanno per conoscere nuove frontiere di distribuzione, grazie a questo tipo di network ad altissima velocità  che rendono possibile anche lo studio di situazioni d’emergenza in tempo reale.

Ad Internet 2 partecipano circa 200 università  mondiali tra le più prestigiose.