DVD Jon, iTunes i DRM ledono i diritti dei consumatori

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I sistemi di protezione dalla copia delle canzoni utilizzato da Apple e da altri compagnie ledono i diritti dei consumatori. Questa la tesi di Jon Lech Johansen, l’hacker norvegese che dopo avere protetto di DVD, ha messo nel mirino FairPlay, il sistema contro la copia usato da iTunes Music Store e messo nelle ambasce chi crede nell’uso del DRM.

Chi acquista canzoni protette dalla copia svende i suoi diritti di consumatore. Si giustifica così Jon Lech Johansen da chi lo accusa di avere inferto un colpo ingiustificato al mondo dell’€™audio digitale mettendo a rischio il lavoro di molte persone, colpo inferto pubblicando le istruzioni per decodificare l’€™audio venduto da iTunes Music Store.

L’€™hacker norvegese, noto anche come DVD Jon per essere stato l’€™inventore (quando aveva solo 15 anni) di DeCSS, il sistema per proteggere i DVD, come noto ha presentato sul suo sito un programma per eliminare FairPlay, il metodo con cui Apple impedisce copie discriminate delle canzoni acquistate sul suo negozio on line. Nonostante il sistema proposto da DVD Job sia decisamente per iniziati (si tratta di un programma non compilato e che produce canzoni che non posso essere riprodotte su normali lettori audio) la maggior parte degli osservatori lo ha ritenuto un pericoloso viatico al rilascio di un programma vero e proprio e di facile utilizzo.

La prospettiva che tra breve possa comparire su Internet un’€™applicazione in grado di sproteggere l’€™audio delle canzoni vendute su iTunes Music Store è parsa a molti decisamente funesta, di certo un buon sistema per frenare non solo la crescita del prodotto di Apple, ma anche sconsigliare le case di produzione musicale a continuare nell’€™attuale politica a favore dell’€™audio digitale mettendo anche a rischio potenzialmente decine di migliaia di posti di lavoro.

Inevitabile la pioggia di critiche e di e-mail che hanno inondato DVD Jon e colpito il suo sito dal significativo titolo ‘€œSo sue me’€ (che suona come ‘€œE ora sotto con le querele’€) e altrettanto puntuale la difesa di Johansen. ‘€œI critici non comprendono che dare credito di DRM (digital right management, il sistema di protezione alla copia), significa al rivenditore completo controllo sul prodotto dopo che questo è stato venduto’€. Chi sta dalla parte di chi sostiene di DRM sarebbe ‘€œsprovveduto in fatto di legge sul copyright’€.

DVD Jon e i suoi legali sostengono la tesi dei diritti dei consumatori anche a fronte della corte norvegese che lo ha messo sotto accusa per DeCSS. La tesi dell’€™hacker è che tutti hanno diritto di fare delle copie dei prodotti che acquistano se queste sono a scopo personale. Sia che si tratti di DVD sia, evidentemente, che si tratti di musica digitale. Una tesi di cui Johansen dovrà  convincere anche la corte d’€™appello, dopo essere riuscito ad uscire penalmente illeso dal primo processo.