Da lunedì il futuro di Palm

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Parte lunedì la conferenza degli sviluppatori di Palm. Wireless, processori più potenti, attenzione al mercato corporate. Ecco che cosa attendersi per i prossimi anni

Ci sarà  anche Claudia Schiffer all’inaugurazione della conferenza per sviluppatori Palm che si apre lunedì a Santa Clara. Una presenza d’immagine per rilanciare… l’immagine della società  e annunciare le strategie per i prossimi mesi e se le promesse saranno mantenute non sarà  solo l’avvenente supermodel tedesca (che accompagnerà  il lancio del PalmVx Schiffer edition, con case azzurro invece che color alluminio) ad affascinare i presenti. Le premesse infatti indicano che Palm potrebbe usare la conferenza di Santa Clara per fornire indicazioni davvero interessanti e dimostrare prodotti che lanceranno il piccoli computer da tasca sempre più come concorrenti di dispositivi più grossi, pesanti ed ingombranti.
La novità  di maggior rilievo dovrebbe arrivare dall’hardware. Alla conferenza sarà  infatti presente Motorola che annuncerà  i suoi piani sui processori Dragonball. Al momento i chip in uso nei Palm utilizzano una tecnologia proprietaria che però non consente loro di superare la velocità  di 50 MHz. Recentemente Motorola ha però acquistato in licenza i chip di ARM preannunciando che entro 12 mesi produrrà  in proprio processori e software compatibili con quelli della società  inglese. Ricordiamo che ARM forniva processori ai Newton di Apple molti anni fa e che al momento è leader in termini di quota di mercato e velocità  (il top dei chip raggiunge al momento i 200 MHz). Queste premesse, aggiunte al fatto che Palm ha detto chiaramente di essere intenzionata a passare ad ARM lasciano supporre che nel corso della conferenza di Motorola verranno annunciati tempi e modalità  della transizione alla nuova architettura.
Processori più veloci significheranno Palm più potenti e completi e la possibilità  di portare a termine progetti che al momento non possono essere completati per i pochi “muscoli” del processore Dragonball. Tra questi l’uso di Java che potrebbe consentire uno sviluppo maggiore nel settore corporate, dove l’espansione di PocketPC si sta facendo sentire. Proprio nel settore delle grandi imprese interessate ad avere computers portatili per consentire ai managers di restare in contatto e continuare a lavorare anche lontani dall’ufficio, Palm sta compiendo i maggiori sforzi per convincere gli sviluppatori a fornire prodotti di rilievo. Le risposte sono giunte da produttori di software per la crittografia, ad esempio. Uno dei settori che darà  impulso alla crescita in ambito corporate, ma anche nel settore consumer, sarà  senza dubbio la connettività  senza fili. Cahners In Stat Group, una società  di indagine di mercato, ha recentemente elaborato una statistica in base alla quale il mercato degli handheld computers crescerà  ad un ritmo del 28% all’anno fino al 2004, anno in cui la metà  dei dispositivi in circolazione sarà  dotato di connettività  wireless. Recentemente Palm ha dichiarato che tutti i sui palmari avranno la possibilità  di connettersi in rete senza fili. Questo significherà  l’uso di Bluetooth su tutti i modelli, sistema che sostituirà  l’IrDA per la connessioni locali e ai PC. Grazie a Bluetooth i Palm comunicheranno anche con i cellulari per la connessione ad Internet. Parallelamente i modelli di fascia più alta integreranno un modem e modulo di telefonia per permettere l’aggancio diretto alla rete.
Intanto, come accennato ieri, Microsoft non resta con le mani in mano. Sempre a Santa Clara e contestualmente alla conferenza degli sviluppatori Palm la società  di Redmond ha convocato un incontro per dimostrare le qualità  dei suoi PocketPC. Una mossa che cerca di convincere molti degli “adepti” de PalmOs a passare alla concorrenza. I dirigenti di Palm, pur non sembrando molto preoccupati, hanno preannunciato dei test comparativi tra PocketPc e Palm. L’obbiettivo è dimostrare la superiorità  di quest’ultimo nei compiti più comunemente utilizzati dagli utenti degli handheld.