Dal 9 settembre il futuro di Intel

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Intel presenta il programma del suo incontro per sviluppatori al via il prossimo 9 settembre. Si parlerà  dei Pentium da 3 GHz, di nuove tecnologie per la produzione dei chip, di AGP 3.0 ma soprattutto di Banias, il processore destinato a cambiare il volto al mondo dei portatili PC.

Ancora dieci giorni e il mondo saprà  che cosa Intel ha in serbo per i prossimi mesi.
La società  di Santa Clara, infatti, ha annunciato che nel corso dell’Intel Developer Forum che si tiene dal 9 al 12 settembre, verranno presentati i dettagli delle strategie di mercato per la fine dell’anno in corso e per l’inizio del 2003.

In particolare, dice sempre Intel, verranno annunciate le specifiche della prossima serie di Pentium che supereranno i 3 GHz.

L’attenzione del pubblico e degli specialisti sarà  però concentrata su Banias, il processore specializzato per portatili che rappresenta una rivoluzione architetturale per Intel. Il chip è infatti molto diverso dal Pentium da cui non dipende che in minima parte. Lo scopo di Intel è infatti quello di produrre una CPU a bassissimo consumo e ridotta produzione di calore adeguato sia per i portatili tradizionali che per gli emergenti subnotebook per i quali i Pentium 4-M non sono adatti.

Secondo alcune informazioni raccolte in rete i nuovi Banias dovrebbero raggiungere lo scopo utilizzando schemi di calcolo a più alta efficienza e particolari tecniche per il risparmio energetico.

Sarà  anche interessante vedere come Intel, che ha storicamente puntato sui MHz quale fattore principale per il marketing, giustificherà  ai suoi clienti il fatto che Banias avrà  anche velocità  di clock di gran lunga inferiori a quelle dei processori per desktop ma anche a quelle dei Pentium 4-M pur non allontanandosi troppo dalle loro prestazioni.

Nel corso dell’Intel Developer Forum si parlerà  però anche di altro. Di Xscale, i nuovi processori per palmari e dispositiva da tasca, e di AGP 3.0, una nuova versione dello standard attualmente utilizzato dalle schede grafiche per dialogare con la CPU.

Argomento di discussione sarà  anche il futuro della legge di Moore e la nuova tecnologia che dovrebbe portare entro qualche tempo a fondare i processori su circuiteria da 0,09 micron contro gli attuali 0,13 usati quasi universalmente.