Darwin: l’impegno Open Source di Apple

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Darwin 6.0.1, il nucleo Open Source sul quale si basa la famiglia OS X, viene gratuitamente offerto a tutti gli smanettoni che volessero “personalizzare” il proprio Sistema.

Dubbi sull’interesse nel settore dell’Open Source da parte di Apple? Certamente no, dato che, in seguito all’apertura della tecnologia Rendezvous, la casa di Cupertino ha deciso di rilasciare anche Darwin 6.0.1, il nucleo sottopelle di Mac OS X v10.2.
I suoi creatori, giustamente orgogliosi, sottolineano come Darwin 6.0.1 sia una delle prime releases di Sistemi Operativi ad essere stata realizzata con gli strumenti di programmazione dati da GCC 3.1.

Questo kernel Darwin si avvantaggia, rispetto ai precedenti, delle migliorie di FreeBSD 4.4 nonché del nuovo sistema di indirizzamento IPv6/IPsec. Viene perfezionato il supporto per i threads POSIX, aggiunte svariate funzioni nelle librerie C così come numerose nuove ed aggiornate librerie, comprendenti ncurses, bzip, and SASL. Darwin adesso usa la “bash” come shell di default ed inoltre si arricchisce di Python e Ruby come ulteriori linguaggi di scripting.

Le note di rilascio, sul sito che Apple dedica all’Open Source, parlano di una doppia versione, per PPC e per architettura x86 (al momento ancora indisponibile) che si concretizza in un’immagine disco bootabile ottenibile da questo link (316 MB circa).
Per quanto liberamente scaricabile, il CD comunque, è coperto da tre differenti tipi di licenza: Apple Public Source, Apple Binary Driver, e quella per i driver di terze parti, a causa dell’inclusione dei binari di certuni driver, per schede video e controller ethernet, senza codice sorgente.

Come bonus ulteriore, a vantaggio degli smanettoni, vengono anche regalati i binari per Darwin Server, ossatura di Mac OS X Server 10.2, con tanto di Apache 2.0.39, invece del vecchio 1.3.26 di OS X “client”, axis beta 3, MySQL 3.23.51, Tomcat 3.2.4, più molti moduli Apache.