Dataquest: Oracle perde lo scettro nei database

di |
logomacitynet696wide

Secondo Dataquest per la prima volta nel corso degli ultimi anni, Oracle non è più il primo database al mondo. Ellison reagisce da par suo: ‘€œTutte stupidaggini’€

Non sono giorni felici per Oracle. Prima i guai con lo stato della California, poi le accuse di monopolismo, infine l’€™annuncio giunto ieri che IBM ha superato la società  di Ellison nel mercato dei database.

A fornire i dati è stata Dataquest, secondo cui Oracle nel 2001 avrebbe perso la corona di prodotto più venduto cedendola proprio ad IBM che sarebbe schizzata al 34,6% contro il 32% di Oracle.

Ellison, vulcanico come al solito, non ha mandato a dire a Dataquest quello che pensava delle loro statistiche. ‘€œCi sono 20 resoconti sulle statistiche di mercato dei database ‘€“ ha detto ai giornalisti durante Oracleworld, la conferenza degli sviluppatori Oracle che si tiene in California ‘€“ 19 dicono che siamo primi, uno, quello di Dataquest, che siamo secondi. Per giunta quest’€™ultima indagine non fornisce dettagli su come abbiano avuto i dati e quando gli si chiede conto sulla raccolta delle informazioni dicono che si tratta di un segreto. Si tratta di aritmetica segreta’€.
Ellison ha poi continuato ‘€œIBM sta mangiando nostre quote di mercato? Visto che il 60% degli utilizzatori di database in una indagine di Goldman Sachs dice che pensa di usare nostri prodotti e solo il 3% quelli della nostra concorrenza alla IBM devono essere a dieta molto stretta’€.

La replica di IBM non si è fatta attendere. ‘€œQuando per anni Dataquest ha collocato al primo posto Oracle ‘€“ ha detto Jim Koerner, uno dei manager di IBM ‘€“ non ho sentito mai nessuna contestazione sui dati che venivano forniti. Ora che li colloca al secondo posto urlano e si agitano. Episodi come questi dimostrano che alla Oracle sentono la nostra pressione. Noi possiamo solo dire che nel corso dell’€™ultimo trimestre DB2 (il database di IBM NDR) è cresciuto del 12% facendo segnare il 20 consecutivo trimestre di crescita’€.