Dell: Linux made by Microsoft!

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Dell è la prima grande casa produttrice hardware a firmare l’accordo tra Microsoft e Novell che prevede la distribuzione di Suse Linux insieme a Windows per il mercato corporate.

Forse non tutti ricordano che Microsoft e Novell hanno recentemente siglato un accordo per distribuire Suse Linux Enterprise Server in licenza bundle insieme a Microsoft Windows.

Ora è la volta di Dell. L’opinione del management è che «l’adesione di Dell all’accordo tra Novell e Microsoft riflette la crescente realtà  di mercato: le due piattaforme del futuro sono Linux e Windows, e i clienti vogliono che lavorino meglio insieme». Lo ha detto Susan Heystee, vice presidente e general manager delle alleanze strategiche di Novell, facendo seguito alle dichiarazioni di Ronald Hovsepian – CEO di Novell – che al momento dell’accordo aveva annunciato in una conferenza stampa tenutasi presso il quartier generale di Redmond: «Il mercato è pronto per la prima distribuzione Linux targata Microsoft».

Nell’ambito dell’accordo Dell si occuperà  di realizzare tool di migrazione da Linux a Suse Linux. Ricordiamo che Dell vende altre distribuzioni Linux al mercato corporate, Red Hat compresa.

L’annuncio segue di poco la dichiarazione di Redmond circa la volontà  di aprire il codice di Silverlight. àˆ la conferma che Microsoft fa sul serio e che – come dicevamo già  di Apple per il mercato enterprise – l’essenziale ora sono gli uomini, vale a dire le alleanze, i progetti condivisi, quelli che ibridano culture e consentono salti di qualità  strutturali.

Vedremo se la partnership di Novell, Microsoft e Dell sarà  in grado di mantenere le promesse. Sin d’ora però, ricordiamo come sul desktop di Dell avrebbe potuto esserci MacOs X piuttosto che Linux. Speriamo di non rimpiangere la scelta a suo tempo operata da Jobs: il mercato enterprise è quello in cui si stanno operando le maggiori rivoluzioni tecnologiche. àˆ dunque un mercato ricco e promettente in cui Apple stessa spera di avere una chanche. Saprà  afferrare l’occasione? Per ora si è mossa bene, ma anche Redmond non sta a guardare, come dimostra questo storico accordo.
[A cura di Fabio Bertoglio]