Diritti digitali, patto tra IBM e Real

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IBM e Real insieme per una piattaforma per la gestione e la distribuzione di contenuti digitali. Obbiettivo: costruire un’€™infrastruttura economica per chi vuole vendere audio e video su Internet, ma anche fermare Microsoft.

Patto tra IBM e Real per la creazione di una piattaforma per la gestione e la protezione dei diritti digitali. L’€™annuncio della partnership, che permetterà  di digitalizzare, trattare, commercializzare e rendere sicuri i contenuti è avvenuto ieri, nel contesto del Consumer Electronic Show di Las Vegas.

Lo scopo dell’€™accordo è fornire un sistema economico e standardizzato grazie al quale le società  saranno in grado di offrire contenuti digitali on line senza essere costretti a creare da zero e con spese che in molti non sono in grado di affrontare, sistemi adatti a questo scopo.

Il compito di IBM, che precisa che il patto con Real non significa la fine del supporto a QuickTime e MPEG, sarà  quello di realizzare un’€™infrastruttura adatta a questo scopo fondandola tra le sue tecnologie hardware e software. Un ‘€œpezzo’€ importante della strategia sarà  WebSphere che già  oggi viene usato per negozi on line. Da IBM dovrebbe arrivare anche la tecnologia per il pagamento in remoto e la creazione dell’€™interfaccia dei ‘€œnegozi’€.

Real Networks metterà  a disposizione la tecnologia RealAudio e RealVideo 10, oltre ovviamente al sistema di protezione dei diritti digitali Helix.

Lo scopo dell’€™alleanza è quello di permettere ad IBM di conquistare un business che promette di avere milioni e milioni di clienti, ciascuno dei quali verserà  qualche centesimo di royalties, mentre Real vuole vedere l’€™affermazione del suo standard video e audio e divenire una sorta di ‘€œportale’€ per chi non ha soldi a sufficienza per crearsi infrastrutture e sistemi propri per la vendita di opere su Internet. L’€™esempio citato è quello delle società  sportive che potrebbero vendere su Internet contenuti di grande qualità  con grande richiesta, ma che non sono in grado per la spesa che una simile infrastruttura potrebbe comportare, di lanciare servizi di questo tipo. L’€™alleanza tra IBM e Real potrebbe dare un’€™opzione in questo senso.

Un secondo obbiettivo, non dichiarato ma sicuramente primario, è quello di contrastare Microsoft che vuole imporre il suo standard. Se lo sforzo di Redmond, che può usare il peso del suo sistema operativo, dovesse andare in porto Real sarebbe di fatto estromessa dal mercato e le tecnologie server e hardware di IBM piegarsi alle strategie della società  di Bill Gates con le prevedibili conseguenze in termini di profitti e di rilevanza sul mercato.