Discriminazione ai browser non IE, esposto contro Microsoft

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La decisione di impedire l’accesso ai browser non IE costa un esposto a Microsoft all’antritrust. Una associazione: “Questo dimostra la necessità  di provvedimenti immediati per impedire altri abusi”

E’ costata un esposto al collegio di avvocati che sta portando avanti la causa contro Microsoft la decisione da parte di Redmond di impedire l’accesso a MSN a navigatori che non fossero IE.
Lo scorso week end, ProComp una associazione che ragruppa alcune importanti realtà  del mondo industriale come AOL e Sun, ha scritto all’Assistant Attorney General Charles James e a Tom Miller State Attorney General dello Iowa chiedendo che vengano apposti dei rimedi immediati alla situazione. Secondo ProComp, infatti, una mossa di questo tipo da parte di Microsoft richiede una risposta rapida basata sulla sentenza che lo scorso mese di giugno ha decretato Microsoft colpevole di abusare della sua posizione dominante nel settore dei sistemi operativi. Secondo ProComp “gli ultimi avvenimenti dovrebbero dimostrare il vero volto di Microsoft e il suo radicale disprezzo per gli utenti del software e sottolineano la necessità  di un forte e risolutivo rimedio”.
La vicenda è esplosa lo scorso venerdì quando, contestualmente al lancio di Windows XP, gli utenti di MSN che non usano IE si sono trovati improvvisamente esclusi dall’accesso al sito. Secondo Microsoft si tratta di una scelta determinata dalla volontà  di offrire la migliore esperienza utente possibile, non garantita da altri navigatori che non siano IE e che non rispettano tutti gli standard internazione. Affermazione a cui Opera, ad esempio, ha risposto in maniera dura affermando che l’unico parametro valido sono gli standard dettati da W3C che non sono rispettati da IE. Microsoft aveva garantito il ripristino dell’accessibilità , anche se con ridotte funzionalità , a tutti gli utenti. Nel corso del week end però questo non é accaduto.