DiskWarrior 3, molte novità 

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La nuova versione della nota utility di Alsoft è in commercio: più veloce, supporto S.M.A.R.T., recupero dati e ricostruzione della struttura del disco.

La terza versione di DiskWarrior, l’utility di diagnostica di Alsoft, è in commercio da poche ore sugli affollati siti dell’azienda texana per 80 dollari o per la metà  se si vuole aggiornare una release precedente.

DiskWarrior 3 supporta il journaling di Mac OS X 10.2.2, è più rapido delle precedenti versioni anche grazie ai dischi S.M.A.R.T., ha la funzione Automatic Hardware Monitoring, può riparare un disco danneggiato (directory fino a 2 TB) facendo il backup dei dati salvabili e comunque mantiene una delle caratteristiche più importanti, quella di comparare la directory esistente con quella ricostruita (soluzione in attesa di brevetto) e naturalmente la capacità  di deframmentare adeguatamente il drive come, dicono alla Alsoft, nessun altro concorrente riesce a fare.

L’applicazione di punta di Alsoft supporta la struttura HFS e HFS+ su dischi SCSI, IDE, USB e FireWire esterni ma anche qualunque altro mesia formattato Mac, serve almeno un G3, Mac OS X 10.2.1 o superiore e 128 MB di RAM, con questi requisiti il CD può fare il boot ma se possedete un Mac con caratteristiche inferiori, compreso il Mac OS non X, parte automaticamente DiskWarrior 2.1.

La pagina di riferimento per l’ordine (si otterrà  sia il software via email con un allegato da 12,1 MB che il CD fisico) è la seguente, per la spedizione internazionale bisogna aggiungere 12 dollari.

In queste prime ore di vendita, Alsoft comunica che i propri server sono piuttosto lenti per via dei molti accessi.

Ulteriori info nel PDF (425 KB).

A margine segnaliamo la volontà  di Alsoft di trovare un distributore italiano dei propri prodotti, se qualcuno fosse interessato può rivolgersi direttamente alla valida azienda specializzata in software per Mac.