Disney: accordo con Microsoft per i film digitali

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La casa di Topolino si è messa d’accordo con quella di Bill Gates: per trasmettere in formato digitale i contenuti della Disney la piattaforma di riferimento, sia da un punto di vista tecnologico che di gestione dei diritti sarà  Windows Media. Una piccola vendetta contro Steve Jobs, che non ha voluto far rinnovare a Pixar l’accordo con Disney? Nel futuro, ci sono anche i “Personal media player”.

Proprio come un’amante delusa. La Disney di Eisner, che ha perso la collaborazione con la Pixar di Steve Jobs e ha subito anche le accuse dello stesso Jobs circa la scarsa creatività  di Burbank e la maggior riconoscibilità  della casa di Emeryville rispetto ai creatori di Topolino nel settore dei film di animazione digitale, si prende una amara vendetta.

E’ stato firmato l’accordo non esclusivo con Microsoft che permette alla casa di Redmond di diffondere verso uno dei maggiori fornitori di contenuti per l’home enterteinment il suo formato proprietario Windows Media, con tutti gli annessi e connessi compresa la gestione dei diritti digitali targata Microsoft.

L’accordo prevede che sia possibile accelerare la diffusione dei contenuti di Disney (film, canzoni, etc) attraverso telefoni cellulari, Pda e la nuova generazione media players portatili. Al centro, oltre all’aspetto tecnologico (basato su Windows Media), è fondamentale anche il modello di gestione dei diritti digitali. Oltre, ovviamente, allo standard, che risulta proprietario e – purtroppo – solo parzialmente compatibile con il mondo Mac.

Non sono stati spiegati i termini finanziari dell’accordo, anche se la strategia di Disney è già  da tempo rivolta verso la diffusione di contenuti in formato digitale in tutte le sue possibili varianti, dagli streaming dei film attraverso Internet fino alle clip sui telefonini e ai Dvd ad alta definizione.

Ma un passaggio ancora più ambizioso per Disney è l’idea di lanciare una serie di nuove devices, alla fine di quest’anno, che costituiscono, secondo Peter Murphy (a capo delle attività  strategiche della casa di Burbank) una importante novità : “Come l’iPod ha cambiato il modo in cui la gente ascolta la musica – ha dichiarato – così i personal media players creeranno nuove possibilità  per le persone di registrare, archiviare e rivedere i propri video”.

Le devices dovrebbero essere in grado di funzionare come videoregistratori per tutti i contenuti digitali, sia free che a pagamento (film scaricati ma anche foto digitali e musica), oltre a potersi collegare a televisori e impianti stereo per la fruizione con qualità  maggiore dei piccoli schermi di cui saranno dotate.