Dolori anche dal Sud America

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Non solo nel Nord America Apple deve affrontare una crisi difficile, ma anche nel Sud del Continente le cose non vanno a gonfie vele.

Tutto il mondo (o quasi) è paese per Apple. Dopo le notizie non buone che sono giunte dagli Stati Uniti anche dal Sud America arrivano dati contrastanti sulla salute dei computers della Mela.
Secondo alcuni analisti intervistati da ZDNet Sud America, a fronte di una crescita nel settore professionale, in particolare in quello che richiede macchine portatili e potenti come i Powerbook, la Mela segna un arretramento in altri ambiti. E’ il caso dell’ambiente didattico presso il quale la quota di Apple, secondo Jay Gumbiner, è scesa dal 10 al 4% in pochi anni. “I motivi del calo sono da far risalire a tre fattori: la pressione da parte di rivenditori locali e di grandi case, la scelta di andare sempre più verso il settore casalingo e l’eliminazione dei promotori Apple presso le stesse realtà  educative”.
Fernando Granado, responsabile delle vendite per il Sud America, sostiene però che Apple “cresce in popolarità  in tutti i settori in cui è presente”. Intanto sono state lanciate anche in alcuni paesi latino americani promozioni e bundle. In Messico, ad esempio, viene proposto uno scanner o una stampante a 30$ a tutti coloro che comprano un G4.