Dopo Puma, cosa?

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Dopo Puma che cosa ci riservano i laboratori software di Cupertino? Un nuovo aggiornamento gratuito o un MacOs X 10.5 a pagamento? La storia dei sistemi operativi degli ultimi anni di Apple ci dà  qualche indizio.

MacOs X 10.1 non è ancora nelle mani della stragrande maggioranza degli utenti ma qualcuno sta già  pensando al prossimo update del sistema operativo. Al momento però poco o nulla si conosce delle sue caratteristiche. Una degli scarsi dettagli noti è il nome in codice che, proseguendo nella tradizione inaugurata con la presentazione di MacOs 10.0 (Cheetah) e proseguita con MacOs 10.1 (Puma) avrà  il nome di un animale: Jaguar.
I siti dediti alle indiscrezioni recitano, senza grande fantasia, che il target principale ancora una volta sarà  la velocità  e la stabilità  di sistema e che si cercherà  di migliorare ulteriormente la compatibilità  delle periferiche e del software in ambiente Classic.
Tralasciando di lavorare di immaginazione per capire che cosa offrirà  l’update è interessante cercare di indagare la possibile data di rilascio. Qualche sito sostiene che entro breve potremmo vedere già  un piccolo update di MacOs x 10.1; non si tratterebbe però di Jaguar, bensì di un aggiornamento di poco conto, sul livello di quelli che hanno caratterizzato i mesi passati. E’ invece probabile che Jaguar possa arrivare più avanti, tra febbraio e marzo del prossimo anno, forse in coincidenza con l’anno di vita di Os X.
Apple, con la presentazione di Puma, pare infatti avere mantenuto la tradizione seguita con l’ambiente Classic. Rilascio di un sistema operativo a pagamento, aggiornamento gratuito dopo sei mesi per ovviare ai problemi più importanti, update a pagamento a distanza di un anno con l’integrazione di nuove funzionalità ; nuovo update gratuito e poi “salto” in avanti di un numerale a distanza di due anni. Era stato così, ad esempio, per MacOs 8: aggiornamento a 8.1, poi 8.5 a pagamento seguito da 8.6, salto di un numerale a MacOs 9. MacOs 9 poi è stato seguito da MacOs 9.1 gratuito.
Dovremmo quindi aspettarci dopo Puma (aggiornamento gratuito) un MacOs X 10.5, poi un 10.5.1 e infine, nella primavera del 2003, MacOs X 11? Probabile, anche se fare scommesse sui numeri e proiettare lo sguardo così lontano diventa difficile; difficile anche sondare i progetti di Apple e soprattutto le sue strategie che sono sempre in evoluzione.