Dopo l’Apple Store gli Apple Shops?

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Dopo lo Store gli shops? Secondo un giornale specializzato Apple avrebbe incaricato lo stilista australiano Marc Newson di disegnare l’arredamento di una serie di negozi della mela. Alcuni siti dediti alle indiscrezioni: “Nascerà  una catena di punti vendita in franchising”.

Potrebbe essere una catena di negozi in franchising una delle sorprese che Jobs ha in serbo al prossimo MacWorld Expo?La voce in circolazione da tempo è tornata d’attualità  nei giorni scorsi quando un giornale specializzato, Design International Magazine, ha dato notizia in un articolo dedicato a Marc Newson che il noto designer australiano (ma residente in Inghilterra) è sotto contratto per la realizzazione dell’arredamento di negozi Apple.Se la notizia avesse un riscontro si tratterebbe della conferma che effettivamente a Cupertino, come sostengono alcuni siti dediti alle indiscrezioni, si sta pensando di realizzare una catena di punti vendita di prodotti della Mela controllati più o meno direttamente da Apple stessa.In sostanza, secondo alcune voci che tempo fa si erano alimentate anche con l’assunzione della responsabile dell’organizzazione dei Disney Stores americani, Jobs avrebbe in mente di riprodurre anche per i Mac l’esperienza che ha tracciato le fortune commerciali di altri marchi in altri settori realizzando una catena mondiale di punti vendita stilisticamente simili l’uno all’altro gestiti con la formula del franchising. La collocazione, l’arredamento, i prodotti in vendita sarebbero scelti direttamente da Apple, la gestione del negozio toccherebbe, invece, a società  indipendenti che si occuperebbero della gestione ordinaria del negozio stesso.Uno degli aspetti più interessanti emersi come indiscrezione tutta da confermare nelle scorse ore è che gli “Apple shops” sarebbero di fatto estensioni di Apple Store. I clienti entrando nel negozio sarebbero in grado di provare le macchine e sceglierle sul posto ma il loro ordine verrebbe trasmesso all’Apple Store nazionale che si occuperebbe della consegna. Sugli scaffali, però, i potenziali clienti Mac troverebbero immediatamente disponibili prodotti di terze parti, software di utilità , giochi, applicazioni e merchandising Apple.In questo modo Apple conseguirebbe un triplice risultato: rafforzerebbe la sua immagine al dettaglio (i negozi sarebbero collocati in grandi centri commerciali e nei centri storici e comunque in punti frequentati delle città ), darebbe nuovo impulso all’Apple Store e fornirebbe ai suoi utenti un punto di riferimento per l’acquisto di prodotti Mac, spesso difficili da trovare nei normali negozi.